Cronaca

Asili nido, mancano i fondi: il Comune non gestirà più nove strutture

Con 22 voti a favore (Pd, Sel, Idv, Moderati), 11 contrari (Pdl, Lega, Mov. 5 Stelle), 1 astenuto (Fli), la Sala Rossa ha approvato la riorganizzazione dei servizi per l’infanzia del Comune di Torino

Con 22 voti a favore, 11 contrari e 1 astenuto, la Sala Rossa ha approvato la riorganizzazione degli asili nido. La minor disponibilità di risorse finanziarie insieme ad un quadro normativo nazionale che impedisce nuove assunzioni con difficoltà di copertura del turn over, ha portato l’Amministrazione comunale ad abbandonare la gestione diretta di nove nidi comunali. Tuttavia la Città manterrà il modello di conduzione pubblica dei servizi per l’infanzia come prevalente, in misura superiore all’’85% delle strutture. Il provvedimento non riguarda le scuole dell’infanzia (scuole materne), per le quali è stata prevista una trattativa con lo Stato e la Regione per il passaggio a gestione statale di almeno trenta sezioni.

La Città affiderà ai concessionari il comodato gratuito degli immobili e degli arredi perché il costo di gestione non ricada sulle rette delle famiglie. In carico alla Città resteranno anche i costi di utenze e manutenzione straordinaria. La concessione sarà vincolata al rispetto di modelli pedagogici ed organizzativi comunali, tra i quali rapporti numerici educatore/bambino secondo lo standard comunale, supervisione di un responsabile comunale, trattamento giuridico ed economico del personale riferito al contratto nazionale Federcultura. La scelta della concessione, inoltre, dovrà produrre il minor impatto possibile sulla mobilità del personale, cercando di incentivare la continuità pedagogica ed educativa.

Il servizio sarà aggiudicato al concorrente secondo l’attribuzione di punteggi relativi a valorizzazione dell’esperienza lavorativa del personale impiegato dall’offerente nei servizi per l’infanzia della Città di Torino, al progetto pedagogico e alla continuità educativa, al numero di lavoratori impiegati, esperienza pluriennale nella gestione dei nidi, coinvolgimento dei genitori. Anche per il personale delle mense e per gli addetti alle pulizie sarà prevista la continuità lavorativa, alle medesime condizioni contrattuali ed economiche. Per quanto riguarda la ristorazione, saranno garantiti in tutta la Città gli stessi menu’ e la medesima qualità degli alimenti.


I nidi soggetti a concessione, saranno distribuiti equamente sul territorio cittadino. Il concessionario sarà individuato tramite bando che prevedrà la gestione della struttura per due anni, in attesa dell’individuazione del soggetto giuridico che sovrintenderà ai servizi per l’infanzia.

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