Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Spese pazze, pagate con i rimborsi le telecamere per la stanza da letto

All'interno dell'ufficio dell'imputato gli inquirenti hanno rinvenuto alcune telecamere contenti filmati registrati nelle stanze da cucina e da letto dello stesso imputato

Telecamere per riprendere cucina e sala da letto acquistate con i rimborsi previsti per i gruppi consigliari. Nel mirino l'ex consigliere regionale del Pdl Roberto Tentoni nell'ambito del processo Rimborsopoli che vede imputati l'ex governatore Roberto Cota e altri 24 consiglieri con l'accusa di peculato.

Malgrado l'imputato Tentoni si fosse difeso dichiarando che le telecamere erano state acquistate sì con i rimborsi, ma che erano adibite alla sorvegliaza del suo ufficio, il sospetto dei magistrati è stato confermato a seguito di una perquisizione avvenuta proprio da parte degli agenti all'interno dell'ufficio suddetto. Qui sono state, infatti, rinvenute le telecamere incriminate, ma con all'interno le schede di memoria che mostravano chiaramente scene di vita quotidiana registrate all'interno dell'abitazione dello stesso Tentoni, per la precisione in cucina e sala da letto.

E' probabile, infatti, che le apparecchiature siano state rimosse dalla loro effettiva ubicazione - e posizionate in studio - subito dopo lo scoppio dello scandalo. Peccato che l'imputato si sia dimenticato di rimuovere le schede di memoria.

Ora, la procura ha chiesto alla corte di poter acquisire il materiale sequestrato per le opportune verifiche. Di fronte all'opposizione avanzata dalla difesa di Tentoni, rappresentato dall'avvocato Bersano, il pm Avenati Bassi ha precisato che verrà garantito il diritto di privacy dell'imputato.

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