Cronaca

Rimborsopoli 2: sotto la lente d'ingrandimento le spese dal 2008 al 2010

Contemporaneamente al primo filone di indagini, la Guardia di Finanza sta per iniziare i controlli anche per il periodo antecedente a quello attuale. I documenti sarebbero già in loro possesso

L'inchiesta su "rimborsopoli" non si è ancora conclusa. Dal prossimo 9 aprile i consiglieri che hanno ricevuto la notifica di non archiviazione dovranno presentarsi davanti ai giudici per le udienze preliminari. Non si sa ancora come andrà a finire questo primo filone di indagini, di certo c'è che sarà difficile spiegare i rimborsi ricevuti per cene con fidanzate o mogli, oppure viaggi che di istituzionale avevano ben poco. Molti consiglieri comunque ci proveranno lo stesso, come hanno fatto fino ad oggi.

Parallelamente al procedere della prima tranche, ne sta iniziando una seconda. Questa riguarda sempre i rimborsi ricevuti dai gruppi consiliari in Regione, ma per il periodo di tempo che va dal 2008 al 2010. In quegli anni alla guida di Palazzo Lascaris c'era Mercedes Bresso, attualmente consigliera regionale, uscita da poche settimane dalle indagini dei magistrati.

Per avere risultati dal nuovo filone ci vorrà forse più tempo di quanto ce ne sia voluto per il primo. I documenti sarebbero già nelle mani della Guardia di Finanza, che quindi a breve inizieranno la ricostruzione delle spese fatte dai consiglieri, ma queste non saranno facilmente dimostrabili o contestabili di quanto lo siano state quelle del periodo dal 2010 ad oggi. "Colpa" dell'assenza dei tabulati telefonici, che le compagnie non hanno più (li tengono solo per due anni) e che quindi non possono essere una prova per dimostrare l'esatto luogo in cui si trovavano i vari eletti.

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