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Accoglienza dei rifugiati, in città e in Piemonte è partita la gara di solidarietà

L'invito di Papa Francesco ad accogliere i profughi bisognosi non è passato inosservato. A Torino e nella regione sono già numerose le adesioni da parte delle diocesi e soprattutto delle famiglie

I fatti degli ultimi giorni e le immagini forti trasmesse dalle tv sembrano aver dato una scossa alle coscienze. Sono in molti infatti, a Torino ma anche in Piemonte, ad aver risposto all'appello di Papa Francesco relativo all'accoglienza di profughi bisognosi.

A cominciare dalla sessantina di adesioni arrivate dalle unità pastorali della Diocesi, dalle singole parrocchie e dagli istituti e ordini religiosi.

L'invito però non ha lasciato insensibili nemmeno le normali famiglie che si sono già fatte avanti per dare una mano a chiunque ne abbia bisogno.

"Questo è forse il dato più significativo - sottolinea Sergio Durando, direttore dell'Ufficio per la Pastorale Migranti della diocesi di Torino - quello delle tante persone che si stanno facendo avanti. Sono almeno 40 le richieste ricevute in pochi giorni da parte di chi cercava un modo concreto per rendersi utile".

I dati che riguardano le famiglie sono in netta crescita e nelle ultime ore potrebbero essersene aggiunte ancora. Già la scorsa settimana, Nosiglia aveva voluto sottolineare come la Diocesi torinese stesse ospitando, in diverse strutture, circa 500 rifugiati. La comunità cattolica torinese e piemontese ora si è lanciata ufficialmente in una vera e propria gara di solidarietà.

 
 

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