Cronaca Barriera di Milano / Via Ruggero Leoncavallo

Emergenza clochard: vicino alla sede dei vigili spuntano materassi e coperte

Tra le vie Leoncavallo e Pacini si stanno radunando numerosi senzatetto, sia stranieri sia italiani. E i residenti chiedono una mano alle forze dell'ordine

Di loro ci si ricorda soprattutto d’inverno, quando il freddo e il gelo mettono a dura prova corpi e anima. Dopo il caso di via Sacchi l’allarme clochard tocca anche Barriera di Milano. Basta fare un salto in via Leoncavallo per vedere cosa si può trovare a due passi dall’anagrafe centrale e dalla sede dei vigili urbani. Uno spettacolo che ha dell’incredibile. Parliamo di cartoni e materassi sparsi sotto le arcate e ripari di fortuna piazzati in bella mostra a due passi dai nuovi giardini dell’ex Ceat. Non proprio una novità per chi abita nelle popolari di zona.

I residenti di via Pacini, via Bioglio e via Leoncavallo, per esempio, convivono da settimane con questo “problema”. I clochard, armati di bagagli, hanno ignorato i blocchi in cemento fatti collocare dalla circoscrizione tornando a dormire sotto le arcate. Come dimostrano le foto scattate in queste ultime ore. Tra di loro ci sono molti stranieri, soprattutto rumeni, più qualcuno che si è visto sventolare uno sfratto sopra la testa. “Non danno fastidio ma di certo non si può far finta di nulla” racconta Luca, visibilmente preoccupato. Ma chi passa dalle parti dell’ex Ceat deve per forza scontrarsi con cartoni ammassati l’uno sopra l’altro, vestiti appoggiati sulle finestre, materassi, coperte e cuscini.

Ma dopo un paio di notti insonni – anche le litigate sono frequenti - qualcuno ha alzato la cornetta e allertato il vicino comando di polizia municipale chiedendo l’ennesimo sgombero. “Abbiamo chiamato i vigili perché eravamo molto preoccupati – spiegano alcuni residenti di via Pacini -. I clochard fanno avanti e indietro tutto il giorno, non sono cattive persone ma abbiamo già avuto problemi con loro. La Città non dovrebbe permettere questo degrado”. Nemmeno gli interventi dei civich hanno riportato l’ordine. “Anche se vengono cacciati ritornano puntuali due giorni dopo – lamenta un pensionato -. Non sappiamo più come fare per ottenere un po’ di giustizia. Ci avevano promesso dei cancelli ma per ora tutto tace”.

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