Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca Barriera di Milano / Via Sempione

Il trincerone ferroviario continua ad annegare tra i rifiuti e i topi

In via Sempione e via Gottardo le condizioni del vecchio canale hanno nuovamente allarmato i residenti del quartiere. La mancanza di pulizie ha provocato un problema di igiene

Piante altissime, rami e foglie ovunque. Il trincerone di via Sempione e via Gottardo si sta trasformando settimana dopo settimana in una gigantesca giungla. Al momento mancano soltanto gli animali a completare un quadretto non proprio entusiasmante.

Una storia, quella del canale, che i residenti si trascinano dietro da molti anni. Dal problema dei tossici che scendevano fin sotto a bucarsi all’emergenza rifiuti provocata dal viavai di una lunga serie di cittadini incivili. Sono stati necessari alcuni interventi di bonifica per ripulire l’area ma il problema della vegetazione rimane tuttora irrisolto. E qualcuno si è decisamente stufato arrivando al punto di raccogliere delle firme per protestare contro lo stato di degrado del canale che taglia in due Barriera di Milano.

"Viviamo in una città anche se ultimamente non sembra – dichiarano Mario e Giulia da via Sempione -. Le piante hanno raggiunto un’altezza quasi da record. Nessuno si è mai preoccupato di tagliare i rami che hanno persino invaso i marciapiedi. Per non parlare della questione insetti". Piccoli parassiti che hanno trovato casa nel trincerone infestando poco alla volta tutta la zona. Persino l’area giochi di largo Sempione "In attesa dei lavori per la metropolitana chiederemo un taglio immediato - spiegano dalla via -. Nella speranza che qualcuno si decida a darci ascolto".



A scatenare le ire dei residenti ci hanno pensato anche alcuni topi. L’impressionante quantità di rifiuti, infatti, ha finito per diventare merce prelibata per qualche animale. Per Enrico Scagliotti, consigliere della Lega Nord in circoscrizione Sei, l’anno appena concluso si è rivelato pieno di promesse ingannevoli: "La proprietà ci aveva promesso opere di bonifica che non sono mai state messe in atto. La chiusura delle arcate ha risolto parzialmente un problema, i tossici, ma ne ha creato un altro, la sporcizia". Pare ormai chiaro come l’unica speranza di riqualificazione del territorio sia affidata alla realizzazione della linea due della metropolitana.

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