Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Bertolla / Lungo Stura Lazio

Rifiuti e topi. Fiume di polemiche per il campo nomadi di lungo Stura Lazio

La bonifica di diciotto mesi fa è oggi solo un ricordo. Specie sulle sponde del fiume e vicino allo stradone principale. Per questo i residenti della zona hanno di nuovo scritto al prefetto della città

Un anno e mezzo dopo la costosa maxi bonifica voluta dal Comune di Torino e da Terra del Fuoco in lungo Stura Lazio si torna a parlare di rifiuti. Non di una vera e propria emergenza ma sicuramente dell'ennesimo campanello d'allarme suonato proprio ad inizio di quest'anno. Tanto per cominciare le sponde continuano ad essere invase dall'immondizia che finisce risucchiata nello Stura ad ogni innalzamento del livello delle acque provocando, manco a dirlo, un avvelenamento del fiume stesso.

Da non sottovalutare sono anche le condizioni degli ingressi principali che portano alla baraccopoli abusiva. Ben tre risultano invasi da rifiuti di ogni tipo. Un problema, secondo i residenti del campo, provocato dalla mancanza di bidoni lungo il marciapiede di lungo Stura Lazio. Appena uno ogni accesso. "La verità è che in quel campo la gente vive in condizioni pietose, al limite dell'umana comprensione – denuncia il consigliere comunale della Lega Nord Fabrizio Ricca -. I bambini camminano e giocano in mezzo a topi grossi come gatti. Ci sono fango e spazzatura ovunque. Fino ad oggi abbiamo sentito solo tante chiacchiere, i fatti li stiamo ancora aspettando".



Un problema denunciato di recente persino dai residenti dei vicini quartieri Barca, Bertolla e Regio Parco. Alcuni comitati di zona hanno scritto alla circoscrizione Sei, al Comune di Torino, alle forze dell'ordine e alla prefettura chiedendo una serie di interventi. "Dal 2009 ad oggi non è stato risolto alcun problema, nemmeno quello dei rifiuti – spiegano i firmatari della missiva -. Al contrario sono aumentati a dismisura i furti negli alloggi, nei cantieri e negli esercizi commerciali. Per non parlare di quello che non succede ai tombini in ghisa o ai tetti delle nostre case".
 
Per calmare gli animi l'associazione Terra del Fuoco ha fatto richiesta all'Amiat di nuovi bidoni dell'immondizia per il campo. Una soluzione che da sola difficilmente risolverà tutti i problemi della mega baraccopoli abusiva che da anni tormenta i residenti della periferia nord.



 

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