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Macerie edili e materassi. Al parco del Meisino sorge il problema discariche

Da anni i soliti incivili si divertono a scaricare i rifiuti in eccesso nei pressi del parco del quartiere Sassi. Un problema sollevato ancora una volta dai residenti del quartiere e dal consigliere del Pdl della circoscrizione Sette Franco Poerio

Valanghe di rifiuti giacciono abbandonati da anni al parco del Meisino, nei pressi di lungo Stura Lazio e del ponte delle Cento Lire, tra i quartieri Sassi e Madonna del Pilone. A denunciare la presenza di una nuova discarica abusiva a Torino sono gli amanti dello jogging che ogni giorno percorrono a piedi il viale che costeggia il galoppatoio di via Nietzsche. Una bomba a cielo aperto dove spiccano – tra gli altri - elettrodomestici, macerie edili oltre a diversi frigoriferi e materassi.

Una realtà che difficilmente può essere sconosciuta a Palazzo Civico viste le numerose denunce effettuate dai residenti della zona nel corso degli ultimi anni. "Questa discarica continua ad essere utilizzata – racconta Maurizio, un cittadino che ogni giorni si reca al parco per fare un giro in bici -. Ogni settimana qualcuno viene qui a scaricare. Alla faccia dei controlli, dell’ambiente e delle regole del buon vicinato".

Uno scempio che non è passato inosservato nemmeno alle persone anziane residenti nella zona di Sassi. "Quel parco è meraviglioso e non merita di finire nelle mani dei soliti vandali – denunciano Mattia e Alberto, due pensionati di lungo corso -. Purtroppo essendo una zona abbastanza isolata è difficile controllarla. Per le forze dell’ordine sarebbe un lavoraccio. Semmai sarebbe più opportuno chiudere la stradina in modo da intralciare il viavai dei camion".



A denunciare la presenza dei rifiuti è anche il capogruppo del Pdl della circoscrizione Sette Franco Poerio, deciso a presentare l’ennesima interpellanza con richiesta di pulizia delle macerie e bonifica del terreno. "Non bastassero gli abusivi il parco è diventato anche meta per quei furbetti che amano scaricare di notte in mezzo al verde – denuncia con fermezza Poerio -. Per questo vorrei sapere se gli assessori competenti sono a conoscenza di questo scempio e che metodi pensano di applicare per impedire agli incivili di continuare a scaricare. Di certo fare finta di nulla non ci sembra la soluzione migliore".

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