Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

"Non ci sono presupposti per un rientro di Pallavidini nel mondo della scuola"

A dirlo è il Preside del liceo torinese Massimo d'Azeglio, alla luce del ciclone mediatico che si è abbattuto sul professore e sulle frasi antisemite e razziste pubblicate su facebook

Non verrà preso nessun provvedimento da parte del liceo Massimo d'Azeglio nei confronti del professor Renato Pallavidini. L'insegnante era finito su tutti i giornali la scorsa settimana per alcune frase razziste e antisemite pubblicate su facebook, tra cui una minaccia di strage di ebrei in una sinagoga. "Nessun provvedimento - ha comunicato il preside dell'istituto, Salvatore Iuvara - sarà adottato almeno fino a quando non sarà valutata la richiesta di prepensionamento presentata dal docente".


Al momento il docente è casa in quanto in malattia fino al prossimo 31 marzo, ma il preside crede che "alla luce di quanto accaduto, non si vedono i presupposti per un rientro di Pallavidini nel mondo della scuola". Iuvara ha ribadito che l'istituto che dirige "non si riconosce nelle farneticazioni del professore, bensì in quelle virtù laiche predicate da uno dei suoi più illustri allievi, Norberto Bobbio" e ricorda che recentemente è stato deciso di intitolare la biblioteca del liceo a Leone Ginzburg, ebreo. Secondo il preside, quelle di Pallavidini sono "affermazioni gravissime che nulla hanno a che vedere con la libertà di espressione e pensieri deliranti che, se espressi in un'aula, non si potrebbero strumentalmente mascherare sotto l'alibi della libertà d'insegnamento". (Ansa)

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