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ThyssenKrupp, ridotte le condanne per tutti gli imputati

I giudici della Corte d'Assise hanno sentenziato al termine di una lunga giornata. Ridotte tutte le pene tra le urla da parte dei parenti delle vittime del rogo del 6 dicembre 2007

Ridotte le pene per tutti gli imputati del processo ThyssenKrupp. I giudici della Corte d'Appello ha comunicato la propria decisione al termine di una lunga giornata e tra le proteste dei parenti delle sette vittime del rogo avvenuto nella notte del 6 dicembre 2007.

Le condanne per i sei imputati andavano dai 7 ai 10 anni e sono state ridotte tutte. All'amministratore delegato della Thyssen, Harald Espenhahn, la pena è diventata di nove anni e otto mesi, dai dieci iniziali.

Alla sentenza di oggi ci si è arrivati dopo che la Corte di Cassazione aveva ordinato di tornare in Corte d'Assise per rideterminare le pene per omicidio colposo plurimo in concorso con incendio doloso e omissione dolosa di cautele contro gli infortuni. E così è stato con le nuove condanne che sono leggermente inferiori alle precedenti.

In particolare: per Harald Espenhahan, 9 anni e 8 mesi di reclusione, contro i precedenti 10 anni; per Daniele Moroni 7 anni e 6 mesi contro i 9 precedenti; per Raffaele Salerno 7 anni e 2 mesi contro gli 8 anni e 6 mesi precedenti; per Cosimo Cafueri 6 anni e 8 mesi contro gli 8 anni precedenti; 6 anni e 10 mesi per Marco Pucci contro i 7 anni e 6 mesi precedenti; 6 anni e 10 mesi per Gerald Priegnitz contro i 7 anni precedenti.

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