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San Salvario, al via il ricorso al Tar per la sospensione dell'ordinanza taglia orari

L'obiettivo dello studio legale che ha intrapreso la pratica è quello di ottenere dal Tar, la sospensione degli effetti dell'ordinanza "taglia orari" in tempo utile per evitare che i gestori dei locali vengano danneggiati dalla stessa ordinanza

I gestori di San Salvario hanno deciso, chiederanno il ricorso al Tar per sospendere gli effetti dell'ordinanza disposta dal sindaco Piero Fassino ed ormai in vigore dallo scorso 28 luglio.

Dopo le polemiche degli ultimi giorni, relative alle restrizioni che di fatto il provvedimento impone a tutti gli esercenti del quartiere, la linea di marcia sembra aver preso finalmente forma. Obiettivo: vanificare le regole imposte dall'ordinanza.

"L'obiettivo è quello di chiedere al Tar la sospensione immediata degli effetti dell'ordinanza - ci spiegano gli avvocati Francesco Dal Piaz e Francesco Russo che si occupano di mandare avanti la pratica legale -. L'unico problema è rappresentato dal fatto che, al momento, il Tar non concede udienze fino al 16 settembre".

L'ordinanza di San Salvario, infatti, arriva puntuale come un orologio svizzero a ridosso delle vacanze estive, periodo nel quale anche il Tar si concede un po' tregua. L'ultima data disponibile per chiedere l'udienza sospensiva, infatti, era quella del 30 luglio ed essendo l'ordinanza entrata in vigore due giorni prima, gestori e legali non hanno avuto, di fatto, il tempo per muoversi.

Tutto posticipato quindi al prossimo settembre? No, perchè una speranza per ottenere l'annullamento degli effetti dell'ordinanza prima dell'udienza c'è e si chiama "decreto inaudita altera parte". Si tratta di un provvedimento senza l'instaurazione di un contraddittorio (discussione in aula), il cui fine è quello, appunto, di fronteggiare situazioni in cui il trascorrere del tempo cagionerebbe un danno al diritto per il quale si chiede tutela.

Tramite questo provvedimento, quindi, gli effetti dell'ordinanza verrebbero immediatamente meno fino all'udienza sospensiva, in questo caso ipotizzabile per metà settembre. "La concessione del decreto è rimessa al Presidente del Tar - ci dice l'avvocato Dal Piaz -. Statisticamente è raro che venga concesso, ma noi ci batteremo affinchè, invece, avvenga".

Il punto interrogativo, sulla chiacchierata questione di San Salvario, è, al momento, ancora d'obbligo, ma una possibile svolta non tarderà ad arrivare. "Notificheremo l'atto sabato prossimo e dopo averlo depositato aspetteremo il parere del Presidente - concludono gli avvocati Dal Piaz e Russo -. Un possibile annullamento degli effetti dell'ordinanza potrebbe verificarsi per metà agosto".

Una decina di giorni, quindi, e gli esercenti di San Salvario potranno, forse, tirare un sospiro di sollievo.

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