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I cittadini vincono il ricorso, stracciate le multe del 2012

Una delegazione di residenti di via Monterosa ha vinto il ricorso presentato in prefettura contro le multe inflitte dai vigili urbani la sera del primo novembre del 2012

Li avevano multati per divieto di sosta uno anno e un mese fa, per la precisione la sera del primo novembre del 2012. Una raffica di verbali alle auto parcheggiate a spina di pesce che aveva mandato su tutte le furie i residenti di via Monterosa. In tanti erano persin scesi in strada per contestare i vigili urbani e chiedere spiegazioni. Una vicenda finita male con una rissa sfiorata e l’intervento, in favore dei cittadini, del capogruppo del Pdl della circoscrizione Sei Domenico Garcea. Quasi 400 giorno dopo, però, è arrivata una lieta novella.

Il ricorso al prefetto è stato vinto e i torinesi multati potranno non pagare più la sanzione. “Si tratta di una grande vittoria” commenta il signor Alberto. Secondo le istituzioni in quel tratto di strada non si poteva più parcheggiare a spina di pesce. “Siamo stati multati per non aver parcheggiato a raso” continua Alberto. Una situazione ingarbugliata ma con una spiegazione alle spalle. Nel mese di settembre del 2012 in quel tratto di via, era stato riasfaltato una parte del manto stradale. Lavori che avevano cancellato la segnaletica a spina di pesce sul manto stradale ma non sul marciapiede. “E dopo circa sessanta giorni dalla fine dei lavori il Gtt non aveva ancora provveduto a rimettere la segnaletica” ricordano in molti.

A parlare per tutti c’è anche un’ordinanza del 2003 che ordina l’istituzione della sosta “a spina di pesce” nel tratto incriminato, ossia quello da via Spontini a via Cherubini. “Questa prova è più che sufficiente per dar ragione ai residenti – spiega Garcea -. Sul manto stradale e sul marciapiede c’è una segnaletica chiara e non ci sono state mai altre controindicazione da parte del Comune di Torino. Ora presenterò un documento politico chiedendo di rimborsare i cittadini che sono stati vittime di un raggiro”.

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