Cronaca

Rogo della Thyssenkrupp, oggi l'udienza in Cassazione

Davanti alla sede della Cassazione i parenti delle vittime del tremendo rogo del 2007 hanno mostrato degli striscioni. Il verdetto della Corte è atteso in serata

La tragedia della Thyssen è nuovamente discussa in un’aula della giustizia. L’udienza sul rogo della Thyssen di Torino ha preso il via nell’aula magna della Cassazione poco dopo le 10.30 di questa mattina: la Cassazione è chiamata ad esprimersi sulla vicenda giudiziaria, che partita con una condanna per omicidio volontario in primo grado, è poi proseguita con degli sconti di pena in appello. Per i parenti degli operai morti nel rogo, però, la battaglia si sta ancora combattendo: di fronte al palazzo della Cassazione le famiglie hanno deciso di rimanere in presidio permanente, da ieri, fino alla sentenza. Con degli striscioni, i parenti delle vittime si sono quindi presentati davanti alla Cassazione prima dell’inizio dell’udienza.

Il ricorso in Cassazione – 150 pagine con altre 1200 di allegati – è stato presentato dalla Procura di Torino: secondo i pm Raffaele Guariniello, Laura Longo e Francesco Traverso l’accusa è quella di omicidio volontario con dolo eventuale; tesi, quella che l’incendio nella Thyssen fosse la conseguenza di economie di risparmio, a scapito della sicurezza, che aveva portato in primo grado ad una condanna a 16 anni e mezzo per l’amministratore delegato; il tutto è stato poi modificato dalla sentenza del secondo grado, che riduce le pene e rivoluziona la prima sentenza.

Il verdetto della Corte è atteso in serata; in aula, tra gli altri, è presente l’unico operaio sopravvissuto al rogo: Antonio Boccuzzi, ora parlamentare Pd.

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