Le famiglie dell'OSA Lingotto: "Chiediamo solo di poter pagare l'affitto"

Gli occupanti dello stabile di via Bizzozero hanno presentato al Consiglio Comunale una petizione firmata da 300 persone che chiede di farlo tornare di proprietà pubblica

Le 40 famiglie che dal 2013 occupano l'immobile di via Bizzozero, situato nel quartiere Nizza, vogliono essere regolarizzate. Con una raccolta di 300 firme chiedono all'amministrazione comunale di scorporare dalla cartolarizzazione del complesso situato fra corso Spezia e via Bizzozero, la parte minoritaria dello stabile che abitano dal 2013 e che stanno provvedendo ad autorecuperare, a costo zero, e grazie alla loro forza lavoro.

L'OSA Lingotto - Occupazione a Scopo Abitativo Lingotto - nasce due anni fa, in seguito al completo abbandono dell'edificio usato come centro per i volontari durante le Olimpiadi del 2006 e come sede di comando della polizia municipale negli anni immediatamente successivi.

Le famiglie che si sono trasferite qui, e fra le quali sono presenti persone anziane, invalidi e circa 8 fra bambini e adolescenti, in un modo o nell'altro e nonostante la presentazione delle varie domande, non sono riuscite ad ottenere una casa popolare o hanno ricevuto uno sfratto e si sono ritrovate senza tetto sulla testa.

Ai primi occupanti, con il tempo, se ne sono aggiunti altri e si è ormai creata una comunità solidale e autorganizzata in attività di vario tipo tra cui uno sportello sociale per le pratiche di emergenza abitativa e un panificio sociale che lavora a pieno ritmo per i cittadini a basso reddito, che il pane non riescono a comprarlo ogni giorno.

Senza contare che in questi anni lo stabile è stato completamente risistemato con lavori idraulici, di muratura e di restauro, grazie all'utilizzo di materiali di riciclo, alla collaborazione di persone che hanno donato le più utili materie prime a soprattutto alla loro buona volontà.

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"Noi non vogliamo regali - ha detto una dei firmatari della petizione, che vive nello stabile di via Bizzozero -: semplicemente chiediamo al comune di essere regolarizzati, per ciò che riguarda la parte di immobile che abbiamo provveduto a recuperare: di poter pagare un affitto e magari di ottenere una residenza".  

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