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Said Mechaquat il giorno del suo arresto

Said Mechaquat il giorno del suo arresto

Sgozzato in strada "perché troppo felice": chiesti 30 anni per l'assassino

Domani la sentenza

I pm Enzo Bucarelli e Ciro Santoriello hanno chiesto una condanna a 30 anni di reclusione per Said Mechaquat, 28enne italiano di origini marocchine reo confesso dell'omicidio di Stefano Leo, 34enne biellese ucciso sgozzato con un coltello il 23 febbraio 2019 in via Napione a Torino. L'accusa è di omicidio volontario con le aggravanti dei futili motivi e della premeditazione.

La richiesta di condanna, la massima prevista nel prcoesso che avvviene con rito abbreviato davanti al giudice Irene Gallesio, è stata nella mattinata di oggi, martedì 30 giugno 2020. La sentenza dovrebbe arrivare domani, mercoledì 1 luglio 2020.

Mechaquat, che aveva detto di avere ucciso Leo in sostanza per caso ("Lo vedevo passeggiare troppo felice", aveva detto), è difeso dall'avvocato Basilio Foti. La famiglia Leo è invece rappresentata dall'avvocato Nicolò Ferraris.

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