Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Morte di Viviana Parisi: si cerca il figlio e si indaga sui 20 minuti prima della scomparsa

L'attenzione puntata a capire se il bimbo fosse con Viviana Parisi quando c'è stato l'incidente in autostrada o se è sparito ancora prima

Viviana Parisi

Gioele, il figlio della dj torinese Viviana Parisi, era nell’auto con lei quando c’è stato l’incidente a Caronia? È questo l’interrogativo-chiave nella tragica vicenda di Caronia dove ieri è stata trovata morta Viviana Parisi, a un chilometro e mezzo dal posto dove è stata vista l'ultima volta. E l’ultima volta è proprio quella dell’incidente in galleria con un furgone di operai che si occupano di manutenzione stradale. Un incidente di poco conto, si è detto, ma che ha costretto i due mezzi a fermarsi. Viviana Parisi era nella corsia di sorpasso quando le due fiancate si sono urtate. Gli operai sono scesi dal furgone ed essendo del mestiere hanno subito pensato alle manovre per mettere in sicurezza la zona ed evitare ulteriori incidenti.

È stato in quel frangente che la donna è scesa dall’auto e si è allontanata.

Gli operai sono stati interrogati a lungo. Fondamentale la loro testimonianza per capire se era da sola o in compagnia del bimbo, ma su questo particolare, le forze dell’ordine non si pronunciano e secondo indiscrezioni le dichiarazioni sarebbero contrastanti. Il dubbio è che la scarsa “visibilità” possa avere tratto in inganno i testimoni. Posizionati dentro la galleria, infatti, nel punto in cui c’è stato l’incidente e guardando fuori, verso la luce, la visuale non è chiara perché la luce abbaglia.

Da qui l’appello rinnovato a tutti coloro che transitando possono aver visto qualcosa, anche perché nessun aiuto può arrivare dal sistema di telecontrollo del Consorzio autostrade, dal momento che le telecamere sono fuori uso. “Il sistema di telecontrollo in autostrada – aveva detto pochi giorni fa a MessinaToday il direttore generale del Cas Salvatore Minaldi - funziona in tutti i caselli e le gallerie così come previsto dalla legge”. Ma alla domanda se nel tratto che va da Valdina a Caronia ci sono telecamere non ha saputo rispondere: “Non sono un computer”, ha detto laconico. Ora è chiaro che non è sul sistema di telecontrollo del Cas che si potrà contare per fare chiarezza ma solo su eventuali altre testimonianze. Quando è intervenuta la pattuglia della polizia stradale di certo Viviana era già sparita.

Un quadro che lascia aperte tutte le ipotesi. Il bimbo era con lei quando è morta ed è stato sbranato dai cinghiali o altri animali che hanno forse devastato anche il corpo di Viviana Parisi? O il bambino è stato lasciato prima da qualche altra parte, a Sant’Agata di Militello, dove la donna è uscita per poi rientrare in autostrada? E ancora: si è suicidata lanciandosi dal traliccio dove è stato ritrovato il corpo? Ha compiuto qualche gesto inconsulto prima contro il piccolo Gioele e poi contro se stessa? Una ipotesi quest’ultima che la famiglia non riesce ad accettare.

Il padre Luigino, che oggi arriva da Torino a Messina, ritiene che mai Viviana avrebbe fatto una cosa del genere. Per il padre, Viviana non si sarebbe suicidata e il suo pensiero va al nipote con la speranza di poterlo riabbracciare.

Viviana Parisi, il figlio Gioele era davvero con lei al momento dell'incidente? 

Per gli inquirenti tutte le ipotesi sono aperte. Lo ha detto chiaro il procuratore di Patti Angelo Cavallo. Ma l’attenzione è concentrata su quei venti minuti di vuoto, quei venti minuti di buco nero fra l’uscita a Sant’Agata di Militello (dove si trova ora l’auto di Viviana Parisi per i rilievi della scientifica) e il rientro in autostrada.  

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