Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

CSI: prima il perchè e poi il come

L'intervento di consiglieri regionali e ricercatori per l'informatica pubblica

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Il futuro del CIS? Se ne continua a parlare in modo disordinato e non strutturato. Stiamo ragionando del futuro dell' informatica pubblica, dei servizi ai cittadini e, bisgonerebbe ricordarlo più spesso, del futuro di 1200 lavoratrici e lavoratori, indotto escluso. Allora è necessario capire anzitutto qual'è il punto di partenza del ragionamento. Il Csi è in crisi? Non ha commesse sufficienti per i 1200 dipendenti? Non è governabile dall'Ente che commissiona la maggior parte delle commesse? Non può offrire servizi all'esterno della cerchia di soci pubblici?

È il momento di ribaltare il ragionamento. Bisogna lasciare da parte le conclusioni, partire dall'analisi della situazione attuale e dagli obiettivi che la Pubblica Amministrazione vuole darsi sui servizi ICT ai cittadini. Sanità, tributi, anagrafe e trasporti sono solo alcuni dei settori più importanti e strategici in cui è cruciale il ruolo dell'ICT nella vita dei cittadini e nell'efficienza della macchina burocratica locale.
 
Interverranno i consiglieri regionali di SEL, IdV, FdS, PD, PDL e Lega Nord e Dario Casalini, ricercatore Diritto pubblico, Facoltà di economia Università di Torino. Moderatore del dibattito sarà il giornalista de "La Repubblica", Stefano Parola.
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