Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Chiusura prolungata per Palazzo Nuovo, c’è bisogno di 39 aule

La riapertura prevista per il 27 aprile sempre utopia. Le analisi dell'Arpa termineranno solo i primi di maggio e i lavori devono ancora cominciare. Dall'Università arriva la richiesta di 39 aule per ospitare quasi 3mila studenti

Le notizie che arrivano da Palazzo Nuovo non sono delle più incoraggianti. Mentre continuano le analisi da parte dell’Arpa, che dovrebbero terminare entro i primi giorni di maggio, temporaneamente (per un tempo indeterminato) c’è bisogno di aule per poter svolgere regolarmente le lezioni altrimenti impossibili.

Servono esattamente 39 aule: una da 220 posti, cinque con 100-150 posti, ventidue con 50-70 posti, sei aule da una trentina di postazioni e, ancora, cinque aule informatiche con in totale 107 postazioni pc. Alcune lacune potrebbero essere colmate da spazi proposti dal Comune di Torino, ma devono ancora essere visitati dai dirigenti universitari e comunque c’è scetticismo perché potrebbero essere dislocate in varie zone della città, alcune delle quali anche vicino alla periferia.

Come detto all’inizio, continuano i controlli da parte dell’Arpa. Dopo i sopralluoghi e i campionamenti finalizzati al censimento dei manufatti contenenti amianto e alla mappatura di Palazzo Nuovo svolti dal 12 gennaio al 3 aprile, si è accertato che 25 campioni massivi su 110 già analizzati hanno mostrato la presenza di amianto: questi sono risultati essere quasi essenzialmente vinilici (linoleum) e mastici.

>> LA LETTERA DEL RETTORE <<

La segnalazione all’Asl To1 è stata fatta il 2 aprile proprio per i residui di mastice finiti accidentalmente all’interno di due fan coil e rinvenuti durante le ispezioni. Il mastice risultato positivo all’asbesto ha configurato una situazione di contaminazione potenzialmente a rischio elevato di dispersione di fibre.

Il primo provvedimento preso dall’ateneo dopo il verbale dell’Asl era stato la chiusura totale di Palazzo Nuovo. In una settimana il problema sarebbe dovuto essere risolto e lunedì prossimo, il 27 aprile, la struttura universitaria avrebbe dovuto riaprire agli studenti. Tanti condizionali che potrebbero lasciare spazio a una certezza che nessuno avrebbe voluto: chiusura prolungata.

I lavori non sono ancora cominciati e anzi non si sa ancora esattamente dove intervenire. Potrebbero servire mesi e la riapertura totale della sede universitaria che ospita le facoltà umanistiche potrebbe riaprire completamente nel nuovo anno scolastico. Si dovranno armare di tanta pazienza i quasi 3mila studenti coinvolti e i circa 300 professori.

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