Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Cappella della Sindone: i restauri saranno completati per il 2015

I restauri della Cappella della Sindone sono a buon punto. Dovrebbero essere finiti nel 2015, in tempo per il bicentenario della nascita di don Bosco e per la probabile visita del Papa

Per i torinesi, vedere completati i restauri della Cappella della Santa Sindone è un evento che è stato per molti anni relegato nell’ambito dei sogni. Ma questa volta, forse, la data di apertura della Cappella, capolavoro indiscusso dell’arte barocca, sembra essere davvero vicina. Forse, entro il 2015 si potrà nuovamente ammirare il magnifico gioco di marmi e di luci dell’opera guariniana. E, magari, la visita in Piemonte (non ancora programmata, ma molto probabile) di Papa Francesco potrà dare quella spinta in più per velocizzare i lavori.

Il restauro è ormai entrato nella sua parte più complessa, ma anche l’ultima: la sostituzione dei 1.550 conci di marmo che non è stato possibile consolidare perché erano troppo danneggiati. La fine di questa operazione è da datarsi al 2014: l’anno successivo, finiti gli ultimi ritocchi, sarà possibile riaprire la Cappella.

Il cantiere del restauro è stato visitato ieri da monsignor Cesare Nosiglia e dal direttore regionale per i Beni Culturali, Mario Turetta. "Abbiamo smentito i profeti di sventura secondo cui la sostituzione dei conci era impossibile perchè avrebbe causato crolli - ha detto Turetta - ora ci avviamo alla conclusione dei lavori. Ma non ci sarebbero stati comunque problemi poichè, in caso di cedimento, avevamo previsto che la struttura si sarebbe appoggiata ad un cestello meccanico. E tutto è proseguito nel rispetto del cronoprogramma e senza costi aggiuntivi".

Un restauto che è costato 25 milioni di euro, dei quali 8,7 milioni per la parte di “riabilitazione delle strutture in elevazione”. I marmi sono stati estratti dalla cava di Frabosa Soprana, da dove provenivano gli originali. “Restano da reperire 4,2 milioni - ha spiegato Turetta - abbiamo interpellato le due principali fondazioni, Compagnia di San Paolo e Fondazione Crt: non c'è ancora una risposta ufficiale, ma i segnali sono ampiamente positivi".

Se i segnali sono positivi, la riapertura può davvero dirsi vicina. Tanto più che nel 2015 Torino vedrà anche i festeggiamenti per il bicentenario della nascita di don Bosco: "E' un'occasione significativa per un'ostensione della Sindone - ha sottolineato monsignor Nosiglia - ma non è opportuno forzare, molto dipende anche dalla Santa Sede: in ogni caso si tratta di una decisione che richiede responsabilità e ponderazione". Di sicuro però "con la Cappella della Sindone riaperta - ha aggiunto l'arcivescovo - Torino sarà ancora più bella: il Sacro Lino è uno dei tesori più preziosi della città, amato dai fedeli di tutto il mondo, motivo di richiamo ed interesse anche per i non credenti". E chissà se, come ventilato in queste settimane, anche Papa Francesco non possa arrivare a Torino in quell’occasione. Magari – è il bel sogno dei torinesi – anche per inaugurare la Cappella?

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