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Cronaca Crocetta / Via Magenta

Incidente alla Gam, le opere danneggiate saranno restaurate

Ma ora c'è il problema della manutenzione

Sono due le notizie relative allo scoppio che si è verificato lo scorso 25 settembre nei deposito della Gam. La prima, quella buona, è che le opere conservate nel locale e danneggiate dal malfunzionamento dell'impianto antincendio, che ha causato una scarica di gas inerte nel sotterraneo e il cedimento della rete contenitiva delle tubature con il conseguente crollo delle stesse sulle tele, potranno essere restaurate. 

Gli interventi manutentivi

La seconda, quella meno buona, è che gli interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria che l'assessora alla Cultura Francesca Leon, in accordo con la Fondazione Torino Musei, dovrebbe programmare prossimamente, sono fino al 2017, a carico del Comune. A farlo notare Fabrizio Ricca, capogruppo della Lega Nord in comune che ha chiesto delucidazioni in consiglio, a proposito dell'incidente occorso alla sede espositiva di via Magenta e inizialmente non comunicato dalla Fondazione.

 "Il denaro necessario a coprire le spese manutentive delle varie sedi della Fondazione, e quindi anche della Gam - ha spiegato Ricca -, potrebbe anche non esserci poichè si tratta di una spesa non prevista nel bilancio. E una mancata manutenzione potrebbe portare alla revoca dell'agibilità del museo. Se al più presto non avrò notizie a questo proposito - incalza - , farò un esposto ai vigili del fuoco affinchè facciano i dovuti sopralluoghi. Ne va della sicurezza di tutti".

Al via l'iter di restauro 

Fortunatamente però le tele danneggiate in seguito all'incidente di settembre, che è accaduto durante la verifica semestrale dell'impianto antincendi, non sono irrecuperabili. Si tratta di sei quadri dell'Ottocento, uno dei quali appartenenti all'artista torinese Andrea Tavernier. "I danni alle opere sono restaurabili e il 6 ottobre, la Sovrintendenza - ha spiegato Leon - ha autorizzato l’'avvio del relativo iter: le opere saranno prelevate dal deposito per il restauro". I danni però non sono ancora quantificabili in quanto si attende il responso dei periti già all'opera. In particolare a sei tele dell'Ottocento, una delle quali realizzate dall'artista torinese Andrea Tavernier.

 “"Il sinistro, coperto dall'’assicurazione, è stato segnalato alla compagnia assicurativa, ai gestori delle manutenzioni del gruppo Iren, alla Città di Torino e alla Sovrintendenza - ha aggiunto Leon -. La Fondazione ha nominato un perito di parte per la verifica della cause dell’'evento. Durante il sopralluogo del perito assicurativo dello scorso 4 ottobre sono stati convocati tutti i soggetti interessati per rilevare lo stato di fatto del depositoe e poter avviare lo sgombero del locale con il conseguente restauro delle opere danneggiate e il ripristino degli impianti".

 L’'impianto antincendio della Gam risale al 2001 e nel corso degli anni è stato regolarmente mantenuto. In seguito all'incidente, a scopo preventivo, il locale è stato isolato elettricamente ma l’'impianto è oggi regolarmente funzionante. Ora non resta che aspettare la programmazione degli interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria delle varie sedi museali della Fondazione. Che oltre a Gam comprendono anche Palazzo Madama, Mao e Borgo Medievale al Valentino.

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