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Restaurata la Sfinge alle porte della città, la “gemella” è conservata al Museo Egizio

Nuovo "look" anche per le tre copie della dea Sekhmet collocate a Porta Susa e in via Accademia delle Scienze e del faraone Ramesse II in via Lagrange

È stata restaurata con il contributo della Fondazione CRT la grande Sfinge che accoglie tutti i visitatori in arrivo dalla porta nord della città. “Gemella” della statua della XX dinastia conservata al Museo Egizio di Torino, la riproduzione che “domina” la rotonda dell'autostrada per Milano fin dalle Olimpiadi invernali è stata rimessa a nuovo per la prima volta dal 2006, quando fu creata da Giugiaro Design con un finanziamento straordinario della Fondazione CRT.

Il risultato del restauro – realizzato dalla società torinese Fabricarestauri, specializzata nel recupero e nella conservazione di sculture, monumenti, dipinti – è stato presentato al Museo Egizio dalla Presidente Evelina Christillin e dal Segretario Generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci.
 
La Sfinge, di dimensioni straordinarie (9 metri x 3 di base e 9 di altezza), è stata accuratamente ripulita dai residui atmosferici depositatisi negli anni e dalle scritte in superficie. Oltre alle polveri, sono state rimosse muffe, alghe e piante infestanti che avevano intaccato la scultura in molti punti, a partire dalle “zampe”. Le lacune della “pelle” sono state riparate e stuccate con l’inserimento di fibra di vetroresina, lo smalto danneggiato è stato ripristinato, per terminare poi con la verniciatura color sabbia e la stesura del protettivo finale. 

Anche il basamento è stato rinnovato, con la sostituzione di tutti i pannelli laterali e l’indicazione dei nuovi orari del Museo Egizio, aperto 7 giorni su 7. Sono stati applicati anche i nuovi loghi del Museo e della Fondazione CRT, che ha scelto questa particolare partnership con l’Egizio per “svelare” il cambiamento della propria immagine grafica istituzionale per i propri 25 anni di attività.

Nuovo “look” anche per le tre copie della dea Sekhmet collocate in punti strategici della città (una a Porta Susa, due in via Accademia delle Scienze davanti al Museo Egizio) e del faraone Ramesse II (in via Lagrange). Dopo il recente restauro del rivestimento in vetroresina e la riverniciatura completa delle sculture, è stato realizzato il restyling grafico che, oltre all’aggiornamento degli orari di apertura del Museo e dei loghi, vede l’inserimento del QR code per ricevere sul cellulare ulteriori approfondimenti. 

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