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“Ai bovini non sono stati dati steroidi”, precisano i difensori dell’azienda Chiabotto

In una nota gli avvocati Chiappero, Strumia e Borbon spiegano che quanto somministrato è consentito per finalità terapeutiche

Luigi Chiappero, Massimo Strumia e Alberto Borbon, difensori dei titolari dell’azienda Chiabotto di Caselle Torinese, precisano che non sono stati sequestrati steroidi sessuali né sostanze cortisoniche o altre sostanze illecite, bensì della semplice aspirina proveniente dalla Cina il cui utilizzo è consentito per finalità terapeutiche. 

Secondo l’indagine condotta dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Torino i titolari dell’azienda agricola, insieme a tre impiegati e ad un veterinario, dovranno rispondere dell’accusa di somministrazione di anabolizzanti e steroidi ai bovini dei loro allevamenti. Gli investigatori delle fiamme gialle sostengono che ai quasi mille bovini degli allevamenti, tra il 2012 e il 2013, venivano somministrate sostanze anabolizzanti, cortisonici e steroidi sessuali. I farmaci, in base ai risultati dell’indagine, venivano acquistati in Cina con ricette firmate in bianco dal veterinario compiacente. 

Gli avvocati Chiappero, Strumia e Borbon puntualizzano ancora: “Tutti gli esami ufficiali eseguiti nei 19 anni di attività dell'azienda hanno sempre confermato la buona qualità della carne fornita”. Ora i loro assistiti chiariranno la propria posizione nel corso del processo che si apre giovedì 22 settembre a Torino.
 

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