Reparti mobili della Polizia, protesta appoggiata dal Siap

I poliziotti chiedono un giorno di ferie in occasione della Festa della Polizia. Solidarietà ed appoggio del SIAP ad una protesta che denuncia stanchezza e rabbia.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

"Anche a Torino i poliziotti del Reparto Mobile lanciano il loro grido di protesta e chiedono in massa un giorno di ferie per sabato prossimo in occasione della Festa della Polizia" - così Pietro DI LORENZO, Segretario Generale Provinciale del SIAP, sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia di Stato.

"Torino è una delle città più calde sotto il profilo dell'ordine pubblico e non poteva che riscontrare la vera e propria rabbia dei poliziotti di fronte ad uno stato di cose che si perpetua nel tempo senza vedere mai la parola fine" - continua DI LORENZO - "I colleghi del Reparto Mobile, oltre ad essere seri professionisti, sopportano turni di servizio anche di 12/15 ore senza mangiare, obbligati a trasformarsi in transenne umane e subire per ore e ore provocazioni, insulti e attacchi fisici di ogni tipo. Hanno una forte coscienza istituzionale che non li fa arretrare di un passo dal compiere il loro dovere ma non possono continuare a restare in silenzio di fronte all'umiliazione di non vedere riconosciuto il loro prezioso ed insostituibile lavoro. E' per questo che il SIAP appoggia senza tentennamenti la protesta che si esplicita nella richiesta di ferie, anche se non verrà accolta ".

"Come è noto le vicende legate alla tav hanno prodotto nella provincia di Torino un numero di feriti, tra cui alcuni molto gravi, spropositato che ha minato alle fondamenta la certezza dei poliziotti di operare in uno Stato coerente e giusto " - insiste DI LORENZO - "A questo si aggiunge il continuo mancato compenso delle ore di straordinario per periodi talmente lunghi da essere indecenti e insopportabili. I colleghi del Reparto Mobile aspettano ancora il pagamento delle ore di straordinario effettuate a novembre e dicembre 2012 per fronteggiare il problema immigrazione e di tutte quelle in eccedenza effettuate dall'inizio del 2013 in tutti i servizi di ordine pubblico."

"In questi giorni centinaia di colleghi ci hanno contattato perché ci rendessimo portavoce del senso di ingiustizia vissuto da chi è mandato a difendere le sedi istituzionali mentre le Istituzioni sembrano averci abbandonato da tempo " - continua DI LORENZO - " Non possiamo e non vogliamo esimerci dal denunciare ad alta voce quello che è ormai un vero e proprio sfruttamento per garantire l'ordine pubblico in questo difficilissimo momento storico".

" Non sappiamo cosa aspettarci dal nuovo governo e se ci sarà la volontà di rendersi conto della gravità della situazione" - conclude DI LORENZO -" Noi certamente non ci stancheremo di denunciare e richiedere rispetto della dignità professionale e umana degli operatori del Reparto Mobile ma, nel frattempo, è bene far sapere alla gente che scende in piazza per i motivi più disparati che di fronte non ha dei privilegiati ma professionisti della sicurezza ormai mortificati nelle loro funzioni e sfruttati dallo Stato che rappresentano".

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