Licenziata per il 'furto' del monopattino dalla discarica: non è un reato, va reintegrata

Ribaltata sentenza di primo grado

Aicha Elisabethe Ounnadi, protagonista della vicenda

Il monopattino non è stato rubato dalla discarica, ma è stato soltanto un malineso. Ribaltata oggi, giovedì 10 gennaio 2019, la sentenza di primo grado del marzo 2018 in cui si condannava la marocchina (residente a Collegno) Aicha Elisabethe Ounnadi, oggi 42enne dipendente della Cidiu, per il presunto furto avvenuto a Cascina Gaj a Savonera di Collegno che le era anche costato il licenziamento dall'azienda nel giugno 2017.

La corte d'appello (sezione lavoro) del tribunale ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati Paola Bencich e Mara Artioli: in sostanza, il fatto c'è stato (nessuno del resto lo aveva mai negato) ma non è stato un furto. Quindi non basta il pagamento delle 18 mensilità stabilite in primo grado, dove già si diceva che il licenziamento era eccessivo, ma la dipendente va reintegrata in azienda.

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