Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca San Salvario / Via Belfiore

Le nuove regole per San Salvario scricchiolano ancor prima di entrare in vigore

Sono in aumento gli scettici della nuova ordinanza di Fassino per ridurre la Movida di San Salvario. Non convinti i gestori dei locali, così come è da testare quel che accadrà dopo le due di notte

San Salvario: si parte. Entra in vigore oggi l'ordinanza del sindaco Piero Fassino sul contrasto alla Movida selvaggia. Regole ferree che dovranno essere rispettate da tutti i locali, pena multe salate.

Un'ordinanza nata con l'intento di trovare un accordo tra residenti, consumatori e gestori, ma che invece lascia parecchio l'amaro in bocca soprattutto a questi ultimi che, grazie alle lunghe notti dei giovani, hanno fatto la loro fortuna. "La legge deve essere uguale per tutti - si lamentano ora i proprietari del vari locali sparsi per il quartiere -. Se dobbiamo chiudere noi, allora devono chiudere anche in piazza Vittorio e Vanchiglia, altrimenti si crea una situazione di concorrenza sleale".

L'ordinanza prevede che alle due di notte i dehors chiudano al pubblico e che si continui l'attività solamente all'interno dei locali stessi. Fino alle tre, poi dovranno chiudere e finire la serata. A vigilare ci saranno gli agenti di Polizia municipale, pronti ad intervenire in caso di non rispetto di quanto deciso dal sindaco. Ma gli scettici non mancano anche per questi ultimi punti. Intanto chiudere alle due vorrebbe dire che, almeno in teoria, tutte le sere fino a quell'ora i residenti sarebbero comunque costretti a sentire urla, schiamazzi e quant'altro. Vero è che fino ad oggi tutto ciò è andato avanti fino all'alba, ma le loro richieste erano ben diverse. Dall'altro lato ci sono i consumatori stessi, cioè i migliaia di ragazzi che ogni sera popolano San Salvario. Pensare che ad una determinata ora possano entrare tutti all'interno dei locali sembra davvero difficile. Il consumo in strada - non nei dehors si intende - è l'ipotesi che sembra più probabile, nonostante dalla mezzanotte ogni locale si debba munire di uno addetto che controlli che si mantengano condizioni consone alla convivenza civile sia all'interno del locale che nelle aree esterne.

"Non avendo controllato nascita indiscriminata di locali in San Salvario, ora ogni azione è ridicola e inutile. Altro che strategia Pd". Questo è quanto scritto qualche giorno fa dal vice presidente del Consiglio comunale di Torino, Silvio Magliano, su Twitter. L'accusa mossa è quella di aver prima permesso che il quartiere diventasse punto di Movida - fenomeno cresciuto sempre più con la chiusura dei Murazzi - e quindi voler mettere un freno ora diventa un'operazione complicata.

Come visto i punti critici della ordinanza sulla Movida di San Salvario sono parecchi. Le parole da questa sera lasceranno spazio ai fatti e si potranno tirare meglio le somme. Le nuove regole valgono fino alle fine del mese di novembre. Da lì in poi si potrà decidere con più calma.

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