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Sanità, rimborsi 2015 per l'acquisto parrucche per donne sottoposte a chemio

E' l'obiettivo dell'assessorato alla Sanità anche per il 2015, per portare avanti il programma attivo dal 2010. Ogni anno oltre 2000 donne sono costrette a comprare una parrucca a causa di cicli chemioterapici

Riuscire a garantire, anche per quest'anno, il contributo regionale per l'acquisto di parrucche per donne sottoposte a chemioterapia. E' quello che ha chiesto oggi in aula alla Giunta il consigliere Daniele Valle (PD) nel question time, obiettivo per cui lavora l'assessorato alla Sanità.

In Piemonte, ogni anno, sono oltre 2000 le donne costrette ad acquistare una parrucca in seguito a cicli di chemioterapia. E il costo medio per ogni parrucca, è tutt'altro che contenuto. Il prezzo si aggira infatti attorno ai 400 euro e grazie a questo programma, che la Regione sostiene dal 2010, le donne in possesso di determinati requisiti ISEE, hanno avuto un rimborso fino ad un massimo di 250 euro.

L'assessorato nella risposta ha precisato che i fondi destinati a questo scopo rientrano nella categoria dei cosiddetti extra Lea, non finanziabile cioè con le risorse del fondo sanitario. "Nel 2014 - spiega una nota dell'assessorato - la Regione ha coperto le spese sostenute dall'Asl tramite il bilancio regionale, utilizzando fondi destinati alle politiche sociali. La Giunta si sta impegnando per trovare i contribuiti anche per il 2015".

Nel frattempo l'assessorato ha avviato contatti con la Commissione Salute e il ministero della Salute per favorire il riconoscimento di questo livello di assistenza nell'ambito dei LEA e garantire la copertura del contributo attraverso il Fondo Sanitario.

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