Cronaca Vanchiglia / Corso Regio Parco

Regio Parco: 450 firme contro le occupazioni abusive e i fumi tossici

Il quartiere, stufo del degrado, ha consegnato una petizione ai carabinieri, firmata dai negozianti e dai residenti. "Qualcuno dovrà prendersi carico del problema"

Ancora problemi in periferia. E' in atto una raccolta firme per dire basta con la criminalità e con l'escalation di furti, scippi e rapine che negli ultimi mesi ha interessato il quartiere Regio Parco. I promotori dell'iniziativa sono quei residenti e commercianti che hanno deciso di dire basta al degrado della zona. In sole due settimane i negozianti hanno raccolto la bellezza di 450 firme, consegnate nei giorni scorsi al comando dei carabinieri di zona. Un chiaro segnale di insofferenza e di paura che dura ormai da molti mesi. A tormentare le giornate dei residenti sono soprattutto i continui viavai delle roulotte, i fumi tossici provenienti dal campo nomadi abusivo di lungo Stura Lazio e i furti di rame e ghisa. Tante anche le minacce ricevute da alcuni passanti che hanno raccontato di essere stati aggrediti verbalmente dai nomadi che sostano in via Salgari. Senza contare i danni alle auto in sosta.

Proprio i nomadi che da settimane sostano abusivamente in corso Taranto all'angolo con piazza Sofia stanno facendo perdere la pazienza al quartiere Regio Parco. Approfittando del brusco calo delle temperature i nomadi hanno pensato bene di accendere anche un fuocherello a due passi da alcune abitazioni. L'odore di plastica bruciata ha attirato l'attenzione dei passanti e di alcuni anziani che hanno allertato immediatamente la polizia municipale. "Non capiamo perché sostino nei pressi di un parco - accusa il signor Lorenzo -. Ogni giorno respiriamo i loro veleni. I marciapiedi sono impraticabili e i vigili restano a guardare".

"Da quando è arrivata quella gente non dormiamo più sereni" rincara la dose Antonietta, una negoziante."Il comando dei carabinieri sta facendo un ottimo lavoro - dichiara sereno Michelangelo Gulli, il presidente dell'associazione commercianti "Una finestra sul Regio Parco" -. Tuttavia bisogna anche dire che gli uomini a disposizione per i controlli sono pochi e che le istituzioni dovrebbero prendersi a carico questo problema. E non sottovalutarlo come è stato fatto fino ad oggi".

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