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Cronaca

Morto Marchionne, le reazioni: "Ci lascia un manager innovativo e lungimirante"

Il cordoglio del mondo politico e non solo

Sergio Marchionne si è spento nella clinica di Zurigo dov'era ricoverato da fine giugno. Un finale annunciato, per via dell'aggravarsi delle sue condizioni di salute dopo l'intervento al quale si era sottoposto. Adesso, inevitabilmente, è il momento delle reazioni che arrivano da vari settori. Al Lingotto le bandiere del gruppo sono a mezz'asta in segno di lutto e le fabbriche si sono fermate per osservare un minuto di silenzio, per salutare il manager che ha cambiato le sorti dell'azienda.

John Elkann, presidente di Fca, già molto toccato nei giorni scorsi dalla malattia del manager, ha affidato a poche righe il suo pensiero:

"È accaduto purtroppo ciò che temevamo. Sergio, l'uomo e l'amico, se ne è andato. Penso che il miglior modo per onorare la sua memoria sia far tesoro dell'esempio che ci ha lasciato. Coltivare cioè quei valori di umanità, responsabilità e apertura mentale di cui è sempre stato il più convinto promotore. Io e la mia famiglia - conclude Elkann - gli saremo sempre riconoscenti per quello che ha fatto e siamo vicini a Manuela e ai figli, Alessio e Tyler. Rinnovo l'invito a rispettare la privacy della famiglia di Sergio".

Il cordoglio della politica 

Parole sentite arrivano da Sergio Chiamparino, governatore del Piemonte: "Siamo vicini alla famiglia e agli amici di Sergio Marchionne: con lui scompare la figura di un manager lungimirante e innovativo, che ha saputo dare un futuro all’industria automobilistica italiana e internazionale." 

Anche la sindaca Chiara Appendino ha ricordato Sergio Marchionne: "Desidero esprimere il profondo cordoglio, mio personale e della Città di Torino, per la scomparsa di Sergio Marchionne. Ci ha lasciato un manager globale, tenace e carismatico, uno degli uomini che più hanno segnato la storia economica del nostro Paese negli ultimi anni.

A lui il merito maggiore dell’aver portato l’industria dell’auto italiana a superare il momento forse più difficile della propria storia, intuendo che solo una dimensione internazionale le avrebbe garantito un futuro solido. Gettando lo sguardo tra Torino e Detroit - conclude la sindaca - ha saputo vedere e cogliere nella crisi di due società quelle opportunità che, attraverso la costituzione di Fca, si sono poi tradotte in sviluppo e rilancio". 

Uno dei primi commenti che arriva dal mondo della politica, a livello nazionale. è quello di Matteo Renzi: " Sergio Marchionne ci ha lasciato. Trovo un segno bello del destino che la sua ultima uscita pubblica sia stata con l’Arma dei Carabinieri, che per lui - figlio di maresciallo - era come una casa. Un abbraccio affettuoso alla sua famiglia. E tanta pena per chi ancora oggi ha trovato il tempo e coraggio di insultare un uomo che stava morendo."

Il cordoglio arriva anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella: "Ci addolora e lascia un vuoto in tutti coloro che ne hanno conosciuto e apprezzato le qualità umane, intellettuali, professionali. Ha scritto una pagina importante nella storia dell'industria italiana. Nella sua responsabilità di leader della Fiat ha attraversato anni di trasformazioni assai profonde e radicali dei mercati, dei sistemi di produzione, delle strategie finanziarie, delle relazioni sindacali. Ha assicurato continuità e rilancio fino a costruire una nuova aggregazione, a dar vita a una nuova più grande realtà per sostenere la competizione”.

Anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha espresso il suo dispiacere e quello di “tutto il governo per la scomparsa di Sergio Marchionne. Le mie più sentite condoglianze alla sua famiglia e a tutti i suoi cari”.

Il ricordo della stampa internazionale

La notizia della morte dell'ex ad di Fca,  è comparsa su tutte le home page dei siti internazionali. Il Financial Times ha dedicato un lungo omaggio a Sergio Marchionne definendolo il manager che non solo "Ha salvato la Fiat dalla bancarotta fondendola con la Chrysler ma è stato uno dei leader più coraggiosi della sua generazione". 

Il Wall Street Journal ricorda l'ex amministratore delegato di Fca come colui che "trasformò la fusione tra due aziende in una macchina da soldi".
La Cnn annuncia la scomparsa della "leggenda del settore dell'auto Sergio Marchionne, il carismatico amministratore delegato" che ha trasformato Fiat e Chrysler in due aziende di successo. Il Washington Post parla di Marchionne come del manager "che salvò la Chrysler dal baratro", definendolo il "mago dei negoziati" quando convinse il governo americano a vendere la Chrysler in bancarotta alla Fiat. 

Omaggio anche dal Wall Street Journal, che ricorda Marchionne come il manager che "ideò la fusione tra le due aziende più deboli del settore auto, Fiat e Chrysler, e trasformò la combinazione in una macchina da soldi". Handelsblatt, il quotidiano economico-finanziario tedesco, saluta il manager italo-canadese definendolo un "leggendario stratega" e ricordando il salvataggio della Fiat e la "spettacolare" acquisizione di Chrysler.
 

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