Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca Bussoleno

Reato di terrorismo per i No Tav, Perino: "Allora lo siamo tutti"

Il leader del Movimento No Tav è intervenuto davanti a 400 persone riguardo l'apertura di un fascicolo per attentato con finalità terroristiche a carico di 12 attivisti. "Se pensano che quei ragazzi indagati siano terroristi, allora lo siamo tutti"

Negli scorsi giorni è stato reso noto che la Procura di Torino sta procedendo contro 12 attivisti per i reati di attentato per finalità terroristiche e di porto di armi da guerra. Le accuse sono figlie degli scontri e degli incidenti avvenuti il 10 luglio al cantiere di Chiomonte da cui sono partite le indagini che hanno permesso alle forze dell'ordine di rinvenire e sequestrare bombolette di gas urticante, manuali per fabbricare molotov, razzi, apparecchiature elettroniche e telefonini.

"Se pensano che quei ragazzi indagati siano terroristi, allora lo siamo tutti", così ha commentato Alberto Perino, il leader del Movimento No Tav, durante un presidio organizzato nella serata di ieri in una piazza di Bussoleno. Ad ascoltarlo oltre 400 persone, un centinaio delle quali poco prima avevano organizzato un sit-in davanti all'hotel Napoleon di Susa, che ospita le forze dell'ordine impegnate al cantiere di Chiomonte.

La contestazione di "attentato con finalità terroristiche" si basa sia sul fatto che negli attacchi al cantiere di Chiomonte sono state impiegate armi, sia sul fatto che in quegli attacchi sono state seguite tecniche di tipo militare, per colpire obiettivi come poliziotti o maestranze. Gli attacchi rappresenterebbero un cambiamento di passo nella strategia del movimento, per questo si è ritenuto necessario formulare un'ipotesi giuridica diversa dal passato.

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