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Banda rapina sei banche a Torino e provincia, in manette tre componenti

Gli arrestati, tutti italiani, avevano colpito tra il 2014 e il 2015. Bottino totale: 200mila euro

Dei veri e propri “banditi pendolari”, i tre membri – tutti italiani – arrestati dai carabinieri di Torino con la collaborazione dei colleghi di Catania e ritenuti responsabili di sei rapine in banca, tutte eseguite a Torino e provincia tra il 2014 e il 2015.

I provvedimenti in questione sono stati recapitati ai danni di Nicola Culosi, 50enne Catania e attualmente detenuto a Caltanissetta, Carmelo Cascino, 47enne di Grugliasco e Marcello Reito, 30enne di Catania, detto “il piccolino”. Tutti smascherati grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza degli enti da essi stessi rapinati.

I ruoli all’interno della banda erano così suddivisi: Culosi e Reito erano i trasfertisti da Catania. In particolare, Culosi rappresentava – almeno fino al suo arresto, avvenuto il 30 gennaio 2015 durante una rapina a un ufficio postale di Catania – il “perno” del gruppo operativo. Cascino ricopriva invece il ruolo di “basista” su Torino, con il compito di scegliere la banca da assaltare, prelevare e accompagnare i soci da/per l’aeroporto di Caselle e sistemarli in alloggi sicuri.

Dopodiché, il modus operandi del gruppo era il seguente: uno dei rapinatori, a volto scoperto, entrava per primo in banca con una cartellina in mano, fingendosi un cliente in cerca di un finanziamento o un carabiniere impegnato in un’indagine. Una volta dentro minacciava gli impiegati con un taglierino per aprire la bussola ai complici. A quel punto entravano i suoi soci – di cui uno sempre al telefono con un complice all’esterno della banca – per eseguire il colpo. La banda radunava e sequestrava clienti e impiegati in un unico locale – solitamente un ufficio o un bagno – e, mentre un membro minacciava con una pistola i presenti, gli altri due svuotavano le casse.

Ecco il lungo elenco, in ordine cronologico, delle banche rapinate dal gruppo: 
28/02/2014, Banca Popolare di Novara, sede di Torino (bottino circa 7.400 euro);
4/8/2014, Banca Popolare di Novara, sede di Carmagnola (bottino 115.000 euro);
31/10/2014, Banca D’Alba, sede di Torino (bottino circa 31.000 euro);
1/12/2014, Banca Regionale Europea, sede di Collegno (bottino circa 34.000 euro);
16/01/2015, Banca CARIGE, sede di Torino (quest’ultima solo tentata, in quanto il responsabile comunicava ai rapinatori che il sistema di videosorveglianza era direttamente collegato con gli uffici della Questura, costringendoli alla fuga); 
20/01/2015, Banca Sella, sede di Torino (bottino circa 6.500 euro). 

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