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immagine di repertorio

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Giovani rapinatori a bordo dei treni prendono di mira un ragazzo: "Ti lasciamo il cellulare perché non vale niente"

Gli hanno portato via anche la felpa

Due rapinatori, un italiano di 17 anni residente a Sommariva del Bosco (Cuneo) e un marocchino di 22 anni di Fossano (Cuneo), sono stati bloccati dalla polizia ferroviaria di Cuneo, in collaborazione con i carabinieri, dopo che avevano depredato dei suoi averi un loro coetaneo italiano adducendo come scusa un presunto debito di 150 euro mentre si trovavano su un treno regionale Torino-Cuneo, la mattina di sabato 17 novembre 2018.

Con la scusa di recuperare la somma di denaro, i due malviventi, vicino alla stazione di Carmagnola, hanno cominciavato a frugare tra gli effetti personali del ragazzo. Dopo averlo ripetutamente minacciato mettendogli anche una mano al collo, gli hanno portato via una felpa, una sacca e otto euro che aveva nel portafogli. "Ti lasciamo il cellulare perché non vale niente", gli hanno detto.

I due sono stati bloccati prima che potessero scendere alla stazione e sono stati fatti scendere a quella successiva, a Cavallermaggiore (Cuneo). Erano già stati protagonisti di altre aggressioni a viaggiatori su treni della tratta. Il maggiorenne è stato arrestato, il minorenne denunciato.

Il maggiorenne è stato trovato con addosso la felpa che era stata appena rapinata al ragazzo e di un telefono cellulare Huawei rubato a un viaggiatore rimasto addormentato a bordo di un altro diretto a Savona.

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