Cronaca Lucento / Via Andrea Sansovino

Reagisce a rapina e investe aggressore: "Non mi sono accorto di nulla"

In tre hanno provato a rapinare un commerciante, ma questo è salito a bordo del suo furgone ed è fuggito investendo e uccidendo uno dei suoi aggressori. In Questura ha detto di non essersi accorto di nulla

Tre rapinatori incappucciati e armati di coltello lo hanno minacciato, lui, preso dal panico, è salito sul furgone ed è scappato travolgendo uno dei banditi e uccidendolo. Ha poi chiamato la Polizia per denunciare la tentata aggressione, omettendo l'incidente. "Non me ne ero accorto di avere investito quell'uomo", dirà qualche ora dopo in Questura.

I fatti sono avvenuti nella mattinata di ieri, lunedì 4 novembre, in via Sansovino, all'altezza del civico numero 243. L'uomo aggredito, un 34enne di origine cinese, era appena sceso di casa e si stava recando al Centro agroalimentare di Grugliasco per fare rifornimento al suo furgone carico di prodotti ortofrutticoli. L'orologio segnava le quattro di mattina e in strada non c'era nessuno. A parte i suoi aggressori.

Prima lo hanno affrontato in due. Incappucciati e con coltelli in mano volevano rapinarlo. Il commerciante spaventato si è nascosto sul suo mezzo e a quel punto è spuntato un terzo rapinatore che ha tentato di aprire il furgone tirando la maniglia. Il 34enne ha allora accelerato per fuggire alla banda e poche centinaia di metri dopo ha chiamato il 113. Ma quando i poliziotti si sono recati sul luogo della tentata rapina si sono trovati davanti un uomo a terra senza vita.

In Questura il commerciante ha raccontato di non essersi accorto di aver travolto uno dei banditi. Ha raccontato anche la sua storia di immigrato, da molti anni regolarmente in Italia, ben integrato, lavoratore. Ha raccontato la fatica, ma anche la soddisfazione, ogni giorno di portare in famiglia i propri guadagni. Sotto choc, l'uomo ha fornito tutti i dettagli utili all'inchiesta, condotta dal sostituto procuratore Roberto Furlan. Dai riscontri in mano agli investigatori, la sua versione è stata ritenuta credibile ed è scattata la denuncia per omicidio colposo.

L'aggressore morto è stato identificato a fine giornata. Si tratta di un italiano pluripregiudicato di 30 anni: Andrea Moscato.

Le indagini per trovare i due complici dell'aggressore morto sono proseguite per tutta la notte. Aurelio V., un 36enne nato a Vibo Valentia ma residente a Torino via via Casa Comunale numero 1, è stato sottoposto a fermo a seguito della contestazione degli elementi probatori. Interrogato in Questura l'uomo ha ammesso la propria responsabilità. In attesa della convalida del fermo è stato trasferito presso la casa circondariale "Lorusso e Cutugno".

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