Cronaca Corio

Rapina con ostaggio a Corio, complice tradito da uno scontrino

Sono stati arrestati tutti e due i rapinatori che lunedì avevano messo a segno un colpo in banca a Corio. Attimi di paura quando sono fuggiti con un ostaggio

I carabinieri della compagnia di Venaria hanno arrestato il secondo complice che ha messo a segno la rapina nella banca di Corio lunedì scorso. Si tratta di un giovane italiano di 31 anni, identificato grazie ad uno scontrino di una farmacia di Torino trovato all'interno dell'auto con cui si era dato alla fuga con il suo complice.

I militari sono risaliti a Daniele B. grazie all'esame dei video di sorveglianza della farmacia in cui era stato fatto un acquisto. Nella ricevuta fiscale erano riportati il giorno e l'orario, quindi non è stato difficile identificarlo nei filmati.

Il 21 gennaio scorso, giorno della rapina nella banca di Corio, si erano vissuti attimi di paura quando i due rapinatori, entrati nell'istituto bancario armati di coltello e pistola, dopo essersi fatti consegnare il denaro, si erano dati alla fuga prendendo una cliente in ostaggio. Sei lunghissimi minuti di terrore per la donna, rilasciata in seguito ad alcuni colpi esplosi in aria da parte dei carabinieri.

I due rapinatori erano stati intercettati poco dopo. Giuseppe A., 58 anni, era stato subito arrestato, mentre Daniele B. era riuscito a fuggire a piedi nella boscaglia. La persona fermata, si è scoperto, è detenuto presso la casa circondariale di Sulmona ed era in permesso premio a Torino.

Durante gli interrogatori, il giovani trentunenne arrestato grazie ai filmati, ha confessato un secondo colpo messo a segno in una banca di Leinì che gli aveva frutta 4 mila euro.

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