Rapina banche dicendo di essere sieropositivo, 47enne finisce in manette

L'uomo aveva messo a segno due colpi, di cui uno nel Canavese. "Siete stati più bravi di me", ha detto ai carabinieri

La Banca Sella di Chiaverano, uno degli istituti rapinati

“Siete stati più bravi di me”. Così si è rivolto Alfio Iuvara, 47enne disoccupato, ai carabinieri di Ivrea mentre gli veniva notificata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, per il reato di rapina.

L’uomo, originario della provincia di Catania, il 21 luglio scorso aveva messo a segno un colpo alla Banca Sella di Chiaverano – piccolo comune di 2mila abitanti nel Canavese – intorno alle 14.45. In quell’occasione, egli era entrato a volto scoperto durante l’apertura pomeridiana della banca e, armato di taglierino, aveva minacciato le due commesse presenti dicendo loro di essere sieropositivo. Tuttavia il suo bottino era stato piuttosto magro, dal momento che il rapinatore si era fatto consegnare solo 1317 euro in banconote e monete.

Quello che non sapeva era di essere stato riconosciuto dalle immagini di videosorveglianza dell’istituto, oltreché identificato dal suo modus operandi, risultato identico a un'altra rapina avvenuta qualche giorno dopo – il 25 luglio – in una tabaccheria di Verona, quando fu arrestato in flagranza di reato.

Durante l’interrogatorio, Iuvara ha ammesso pienamente tutte le sue colpe, prima di finire in prigione a seguito del provvedimento emesso – su richiesta del pm – dal Tribunale del Riesame di Torino. 
 

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