Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Raid nel campo rom: "C'è stata una sottovalutazione del problema"

E' approdato in Consiglio comunale il dibattito sul raid incendiario del campo rom, come "vendetta" per una violenza sessuale su una 16enne, poi rivelatasi inventata. Le opinioni dei consiglieri sono state diverse

In Consiglio comunale di Torino si è dibattuto sul raid incendiario di sabato sera al campo rom della Cascina Continassa, da parte di un gruppo di persone convinte che in quel campo ci fossero i responsabili di uno stupro denunciato da una ragazza di 16 anni che ha poi ammesso di aver inventato tutto. In una comunicazione, il sindaco Piero Fassino ha parlato di fatti intollerabili, segnali di un forte disagio tra i torinesi, ma più in generale tra gli italiani nei confronti dei rom in quelle città dove questi sono numerosi. Ciò anche per via "della difficoltà di attuare politiche di integrazione con una popolazione - ha detto - abituata a vivere isolata e spesso ai limiti dell'illegalità per via di carenza di risorse".

Il problema è stato posto anche al ministro dell'Intero, Annamaria Cancellieri. Sempre Fassino ha sottolineato come sia necessario un piano nazionale concordato con gli enti locali per promuovere interventi mirati a stabilizzare i rom disponibili a percorsi di integrazione e allontanare coloro che non lo sono". Il capogruppo di Sel, Michele Curto, che aveva sollecitato il dibattito in Consiglio Comunale, ha parlato di pogrom e di "strumentalizzazione della rabbia di alcuni. Mi chiedo - ha aggiunto - come possa accadere un fatto del genere e come le forze politiche e la Questura abbiano sottovalutato la situazione".


Enzo Liardo (Pdl), presente al corteo sabato, ha sottolineato come siano stati fallimentari i vari tentativi di integrazione alle Vallette, il quartiere teatro del raid, e come il disagio di questo quartiere "non sia riconducibile al razzismo", ma il problema sia più vasto. La politica - ha sottolineato Silvio Viale, presidente dei Radicali Italiani, deve operare "perché l'odio non diventi una costante della nostra società", mentre Fabrizio Ricca, della Lega Nord, ha evidenziato che in 20 anni i campi abusivi rom si sono ingranditi, che è sbagliato parlare di razzismo e che bisogna trovare una "soluzione forte" anche per aiutare quei bambini che vivono nei campi. Di grave sottovalutazione e di superficialità da parte dei giornali nel trattare la notizia della situazione ha poi parlato Vittorio Bertola, del movimento Cinque stelle. (Ansa)

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