Cronaca Barriera di Milano / Corso Giulio Cesare

Nuovo raid anarchico, imbrattati i muri di scuole, poste e chiese

I ragazzi dei centri sociali hanno devastato Barriera di Milano e borgo Aurora. Danneggiate alcune filiali, scritte oscene davanti alla sede di Urban

Muri e serrande imbrattati hanno trasformato Barriera di Milano e borgo Aurora in una latrina. Gli atti vandalici compiuti dagli anarchici negli ultimi giorni hanno lasciato profonde ferite nel cuore dei due quartieri. A farne le spese sono state ancora una volta le banche, la sede Urban di corso Palermo – già teatro di un’offensiva mesi fa – e la parrocchia Maria Regina della Pace di corso Giulio Cesare. I soliti noti dei centri sociali non hanno avuto pietà nemmeno per uffici postali, edifici in costruzione, fermate del bus e scuole.

Sulla facciata principale di quello che è stato ribattezzato come la sede della riqualificazione della Barriera sono comparse valanghe di scritte offensive. Da “Servi” a “Barriera non vi vuole”. E sulle serrande della casa delle associazioni, al centro di una riqualificazione prevista da Urban e dall’assessore alla Rigenerazione urbana della Città Ilda Curti, campeggia anche la scritta a lettere cubitali “Basta sfratti”. Chiaro il riferimento agli scontri con le forze dell’ordine degli ultimi giorni.

Frasi in francese e in arabo sono comparse sui muri della vicina chiesa di corso Giulio Cesare. “Un atto increscioso, la dimostrazione che a questi signori è sempre permesso tutto” accusa un commerciante della zona. “Ripuliremo quanto prima quei muri – la replica affidata alla presidente della circoscrizione Sei Nadia Conticelli -. Non ci faremo mettere i piedi in testa da una trentina di antagonisti che tutto vogliono meno che il bene di questi quartieri”.

Un altro blitz di anarchici nella zona Aurora, nelle vicinanze dell’Asilo occupato, ha provocato danni ad alcune banche di corso Brescia e corso Novara. Alcuni residenti avrebbero visto dei ragazzi uscire dall’Asilo di via Alessandria armati di latte con vernice e pennelli pronti per imbrattare il quartiere. E così è stato. A rimetterci sono state le fermate del bus della linea 4, l’ufficio postale di corso Palermo angolo via Lodi, una casa nuova ancora in costruzione in corso Palermo e i muri della scuola Parini. “Perché nessuno condanna chi ha fatto questo ennesimo raid contro lo Stato. Perché nessuno fa pagare loro i danni? Si domanda una residente della zona

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