Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca Lingotto / Via Berruti e Ferrero

Seghetto e lenzuola annodate, tre ragazzi evadono dal carcere minorile

Come se si stesse girando un film. Tre ragazzini sono scappati dal Ferrante Aporti di Torino aprendosi un buco tra le sbarre e calandosi con lenzuoli legati l'un l'altro

Sono evasi dal carcere minorile Ferrante Aporti di Torino tre ragazzini. Seghetto per farsi strada tra le sbarre e lenzuola annodate per potersi calare in strada, come nelle più classiche scene da film. La vicenda - rivelata oggi dal quotidiano "La Repubblica" - vede come protagonisti un italiano ventenne che stava scontando una condanna per furto, un romeno diciassettenne e un marocchino di sedici anni. Su quanto è accaduto (nella notte tra il 20 e il 21 settembre) sono state aperte due inchieste: una amministrativa, condotta dal Centro per la giustizia minorile, che deve accertare le eventuali responsabilità del personale, l'altra penale, coordinata dalla procura minorile.

Il carcere minorile Ferrante Aporti, struttura penitenziaria per minori, presto non sarà più in uso. Le celle, infatti, troveranno posto in una palazzina dismessa, all'interno dello stesso complesso, la cui ristrutturazione sta per essere completata. "L'episodio - commenta Antonio Pappalardo, dirigente del Centro Giustizia Minorile - è indubbiamente grave e preoccupante". Il problema, secondo quanto emerge dai primi accertamenti, è dovuto è dovuto a un limite oggettivo: le sbarre sono senza i requisiti tecnici di sicurezza.

Su come i ragazzini si siano procurati il seghetto con cui sono riusciti ad evadere, il dirigente Pappalardo, esclude che possano averlo rubato nel cantiere di ristrutturazione, "è più probabile che l'attrezzo sia stato sottratto durante una delle attività di formazione professionale che seguono i giovani detenuti: non a caso, i responsabili del Ferrante Aporti hanno interrotto uno dei corsi".


(ANSA)

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Seghetto e lenzuola annodate, tre ragazzi evadono dal carcere minorile

TorinoToday è in caricamento