Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca Centro / Via San Domenico

Gruppo di ragazzi con sindrome di down cacciati dal ristorante: "Non sappiamo gestirli"

Ma sono già arrivate le scuse del gestore

"Non sappiamo come gestirli". E' stata questa la spiegazione dei gestori di un ristorante torinese dopo aver invitato le mamme di quattro ragazzi con sindrome di down che si erano appena seduti a tavola, a recarsi altrove. Lo spiacevole episodio è avvenuto sabato 1 dicembre in una trattoria in via San Domenico. A denunciarlo una delle mamme sui socialnetwork con un lungo e amareggiato post: "I ragazzi si sono seduti subito, e, affamatissimi, erano già pronti per ordinare, quando un tizio con la barba - ha spiegato la donna -, si è avvicinato a me a ad un’altra mamma e ci ha detto, in maniera molto scortese, che dovevamo avvertire della presenza di 4 disabili perché il locale era piccolo, il sabato sera era pieno e loro non sapevano come gestirli".

E ancora: "I nostri ragazzi sono adulti ed educatissimi – continua ancora Anna Rita -, mangiano tutti rigorosamente con coltelli e forchetta e avrebbero potuto organizzare loro, senza problemi, le loro attività. Abbiamo ribadito che l'unica cosa da segnalare l'avevamo segnalata (la celiachia di uno dei ragazzi, ndr), ma ci hanno ripetuto per altre due volte almeno la stessa cosa." I ragazzi ovviamente hanno capito tutto e loro stessi si sono alzati da tavola per andarsene. Fortunatamente la loro serata è finita per il meglio, in un altro locale dove sono stati accolti con grande ospitalità e allegria. "Questa sera è accaduta una cosa che in tanti anni non mi era mai successa - ha detto ancora la mamma di uno dei ragazzi - e che ci ha provocato un'amarezza incredibile".

Tuttavia le scuse sono presto arrivate da uno dei gestori del locale che, rammaricato, ha scritto anche un post sui social: "La mia domanda è stata posta male. Il mio non era un non voler accogliere il gruppo, ma un voler capire se ci fossero esigenze particolari per poterli accogliere al meglio. Con grande rammarico, spero che le mie scuse possano essere accettate". 

Codacons presenta esposto in Procura 

Sul caso incombe un esposto del Codacons che sarà presentato oggi in Procura. "Prendiamo atto delle scuse del titolare che ha parlato di “malinteso”, ma crediamo l’episodio sia grave al punto tale da richiedere accertamenti da parte della magistratura – spiega il Codacons – Per questo presenteremo oggi un esposto alla Procura di Torino, chiedendo di aprire una indagine sul caso alla luce della possibile discriminazione messa in atto e della violazione delle disposizioni nazionali e internazionali sulle pari opportunità, accertando i fatti e le relative responsabilità".

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