Cronaca

Thyssen, parla il direttore dello stabilimento: "Trattato come un mostro"

Raffaele Salerno, direttore dello stabilimento, condannato a 13 anni e 6 mesi: "Era tutto stabilito a priori, tutto. Meno male che non esiste la pena di morte, se no anche quella ci avrebbero dato"

La sentenza per il rogo Thyssen non va giù a Raffaele Salerno,  il direttore dello stabilimento di Torino, condannato a 13 anni e 6 mesi per la morte di sette operai nel dicembre  2007.

"E' una vergogna - dice Salerno - questa voi la chiamate giustizia? E' questo che volevate? Era tutto stabilito a priori, tutto. Volevano condannarci fin dal primo giorno, potevamo anche non fare il processo, saltarlo del tutto tanto era uguale".

Al quotidiano Repubblica Salerno racconta la sua disperazione: "Sono solo un uomo che ha lavorato per 40 anni in fabbrica, che non ha mai fatto del male, e che si ritrova con 13 anni di galera davanti".


E' forte la sensazione di essere un capro espiatorio. "Siamo stati sbattuti in prima pagina come dei mostri, adesso sarete orgogliosi del risultato raggiunto". Raffaele Salerno accusa i giornali e i media in generale: "Non avete mai raccontato quello che ha detto in aula la difesa. Mai. Meno male che non esiste la pena di morte, se no anche quella ci avrebbero dato. Schierati in fila in piazza San Carlo, e via all'esecuzione".

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