Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Aumenta la raccolta dei lubrificanti usati in provincia di Torino

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Oltre 10.652 tonnellate di oli lubrificanti usati raccolte nella Provincia di Torino nel 2011, su un totale di 18.308 tonnellate recuperate in Piemonte, un dato in aumento rispetto alle 9.606 tonnellate raccolte l'anno precedente. Sono i dati resi noti dal Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati nell'ambito di "CircOLIamo 2011-2012", la campagna educativa itinerante che punta a sensibilizzare l'opinione pubblica sul corretto smaltimento dei lubrificanti esausti, che ha concluso oggi con la tappa torinese il suo giro d'Italia lungo due anni. In tutta la Penisola, delle 431.000 tonnellate di olio lubrificante che sono state immesse al consumo nel 2011, il Consorzio ha raccolto 189.267 tonnellate di oli usati, oltre il 95% del potenziale raccoglibile.

"I risultati sono soddisfacenti - ha spiegato Antonio Mastrostefano, direttore Strategie, Comunicazione e Sistemi del COOU - ma il nostro obiettivo resta quello di raccoglierne il 100%. E per fare ciò abbiamo bisogno della collaborazione di tutti, dalle amministrazioni alle imprese, passando per i singoli cittadini". Per questo motivo il Consorzio ha ideato la campagna informativa itinerante "CircOLIamo", che nel biennio 2011-2012 ha percorso più di 14mila chilometri, raggiungendo 100 province italiane. "Sono due, in particolare - ha aggiunto Mastrostefano - i messaggi che vogliamo comunicare: da un lato i pericoli che possono derivare dal contatto con i lubrificanti usati o dalla loro dispersione nell'ambiente, dall'altro i vantaggi per il sistema Italia che derivano dal riutilizzo degli stessi oli esausti. Con il nostro lavoro salviamo l'ambiente e al contempo aiutiamo il Paese a risparmiare nelle importazioni di petrolio".

"La Città di Torino è impegnata nella crescita della raccolta differenziata: oggi con il 43% è prima tra le grandi città italiane, ma l'impegno continua nel diffondere l' idea che il rifiuto rappresenta ancora una risorsa spendibile nel ciclo produttivo - ha affermato l'assessore all'Innovazione, Sviluppo e Sostenibilità ambientale, Enzo Lavolta -. Avere la possibilità di supportare il lavoro delle Istituzioni locali con campagne di sensibilizzazione come questa promossa dal Coou vuol dire contribuire coralmente e concretamente a un modello di sviluppo sostenibile, condividendo sforzi e soluzioni utili a rendere sempre più efficiente il sistema di raccolta".

L'olio lubrificante usato è ciò che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari di fabbriche e industrie, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli. Definito dalla legge "rifiuto pericoloso", deve essere smaltito correttamente. In 28 anni di attività il COOU ha raccolto 4,72 milioni di tonnellate di olio usato, evitandone così la dispersione. Se utilizzato in modo improprio l'olio usato può essere estremamente dannoso per l'ambiente e per la salute umana: basti pensare circa 4 kg d'olio - il cambio di un'auto - se versati in acqua sono in grado di coprire una superficie grande quanto un campo di calcio.

Chiunque, telefonando al numero verde del Consorzio, 800 863 048 o collegandosi al sito www.coou.it, può avere informazioni e il recapito del raccoglitore più vicino. Il Consorzio coordina l'attività di 72 aziende private di raccolta, diffuse su tutto il territorio nazionale, e di 6 impianti di rigenerazione. L'olio usato, infatti, può costituire un'importante risorsa economica per il nostro Paese, perché può essere rigenerato e tornare a nuova vita con le stesse caratteristiche del lubrificante da cui deriva; negli ultimi anni il riutilizzo dell'olio lubrificante ha consentito un risparmio complessivo di quasi 2,9 miliardi di euro sulle importazioni di petrolio del nostro Paese.

 

 

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