Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Barriera di Milano / piazza Ghirlandaio

Barriera di Milano scende in strada contro le antenne sui tetti

Piazza Ghirlandaio torna a mobilitarsi contro la possibile realizzazione di un ripetitore. A Barriera fondato persino un comitato per dire 'No alle antenne'

Protesta silenziosa da Barriera dove decine e decine di lenzuola bianche sono state appese fuori dai balconi degli appartamenti per opporsi alla possibile installazione di un ripetitore di una nota compagnia di telefoni. Da giorni nei pressi di piazza Ghirlandaio è in atto una vera e propria controffensiva popolare con annessa raccolta firme e richiesta di cancellazione del progetto.

Nel mirino dei residenti della Barriera di Milano è finita la cooperativa che avrebbe intenzione di piazzare al più presto le antenne sopra i tetti delle case. Basta transitare dalle parti di piazza Ghirlandaio e di via Fossata e alzare gli occhi al cielo per vedere i drappi bianchi esposti fuori dai balconi. Oltre agli striscioni e ad un enorme manifesto collocato nei pressi di uno dei tanti portoni d'ingresso. Si va dal più classico “Si al parco, no all'antenna” passando per “La salute vale molto più dei soldi” e “No all'antenna selvaggia”.

“Appena scoperto cosa stava accadendo siamo scesi in strada per una manifestazione di protesta – dichiara Massimo Maglorio, il vicepresidente del comitato “Antenna Ghirlandaio” -. In poco tempo abbiamo raccolto quasi 350 firme perchè temiamo gli effetti dell'inquinamento elettromagnetico e la conseguente svalutazione degli immobili della zona”. Il comitato ha poi portato avanti la sua difficile battaglia persino davanti ai giudici ma il ricorso ha premiato la cooperativa che ha così ottenuto il lasciapassare per dare il via al cantiere.

Una sconfitta che, a quanto pare, non è stata affatto digerita dai residenti del quartiere che hanno chiesto alla cooperativa un nuovo incontro chiarificatore. “Non siamo per nulla d'accordo con questa scelta di installare i ripetitori nella nostra piazza – continua il vicepresidente del comitato Maglorio -. L'obiettivo, neanche tanto nascosto, è quello di convincere gli autori del progetto a trovare un punto migliore dove collocare quelle antenne”. Una battaglia difficile che verosimilmente nei prossimi giorni si arricchirà di ulteriori spunti.

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