Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Barriera di Milano / Via Feletto

Le zone Montebianco e Monterosa si appellano alle istituzioni "Basta spaccio"

In una lunga lettera i residenti e i commercianti della zona raccontano il loro disagio quotidiano dovuto alla presenza degli spacciatori agli angoli delle strade

Spaccio, consumo di droga nei luoghi più disparati e mancanza di illuminazione nelle vie adiacenti ai grandi corsi. Sono questi gli argomenti che hanno costretto i residenti delle zone Montebianco e Monterosa a prendere in mano carta e penna per scrivere una lunga lettera indirizzata alle istituzioni. Tre pagine piene di richieste e spiegazioni da parte di un quartiere che, nonostante le promesse di cantieri e progetti di riqualificazione, continua a vivere quotidianamente nella paura.

La mancanza di soluzioni ai problemi della sicurezza è la classica goccia che ha finito per far traboccare il vaso. I cittadini, in primis, chiedono il potenziamento degli impianti di illuminazione per combattere gli spacciatori che infestano la maggior parte dei corsi centrali e delle vie limitrofe. Via Leini, via Feletto, via Cigna sono solo alcune delle principali strade dove il giro della droga regna incontrastato – o quasi - da diversi anni. Il consumo di sostanze stupefacenti lungo il quartiere un altro dei punti caldi sul taccuino dei cittadini. Aree verdi come il parco Sempione, i giardini di via Montanaro e il Peppino Impastato, un tempo luoghi di ritrovo per famiglie e anziani, si sono trasformati in narcosale a cielo aperto, qualunque sia l’ora del giorno o della notte.

La lettera, tuttavia, potrebbe essere solo la prima mossa. I residenti, infatti, stanno preparando una corposa raccolta firme da presentare al più presto al Comune di Torino. "Noi non andremo via da questa zona perché la maggior parte di noi è nata qui – spiegano i firmatari della lettera -. Siamo pronti a tutto per far tornare Barriera ai fasti di un tempo".


 
Ad appoggiare i cittadini anche i commercianti del quartiere che hanno letto in anteprima il documento. "Vivo e lavoro in Barriera da tanti anni. Capisco perfettamente tutte queste lamentele – spiegano Antonino, un esercente -. In settimana affronteremo tutti insieme il problema per capire quali possono essere le richieste da far pervenire all’amministrazione".

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