Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca Pozzostrada / Via Don Michele Rua

"Il mercato non deve morire". Raccolte 300 firme per via don Michele Rua

I cittadini organizzano una petizione per salvare il mercato di via Rua, che da anni soffre la drammatica mancanza di banchi e di clienti.

5 banchi in tutto, nel giorno di maggiore affluenza. Troppo pochi, per reggere la concorrenza. In aiuto del “loro” mercato, però, sono arrivati i residenti del quartiere. Oltre 300 firme in poche settimane, per scongiurare la scomparsa del mercato di via don Michele Rua, in borgata Paradiso. La petizione, conclusa e pronta per essere depositata, intende dare una mano ad un mercato che soffre più di tanti altri, messo a dura prova dalla crisi e dalla mancanza di offerta e clienti.

Un’area che, nei momenti d’oro, aveva circa 60 banchi, ed era un punto di riferimento non solo per il quartiere, attirando clienti anche dalla vicina Grugliasco. Poi, prima ancora della crisi attuale, è iniziato il declino. I banchi erano sempre meno, e i clienti pure. Si è così creato un circolo vizioso, che ha portato alla situazione attuale. “Anche il rifacimento del plateatico non ci ha aiutato – spiegano i mercatali – da quando è stato riqualificato, soffriamo di mancanza di visibilità, perché da via Vandalino, l’arteria di maggior passaggio, il mercato è seminascosto”.

Ma non solo. “È vidente che, se non c’è assortimento di merce, i clienti non arrivano”, sostiene Daniele Bolla, dal banco del pesce. Ecco perché Antonio Cambria, un cittadino residente, affezionato al “suo” mercato sotto casa, ha deciso di intervenire promuovendo una petizione che chiede di abolire in forma temporanea (3 mesi) il pagamento dei vouchers da parte degli ambulanti a sorteggio. Un modo per incentivare il ripopolamento del mercato, importante specialmente per i residenti che non possono spostarsi ogni giorno per fare la spesa.

“Speriamo che la petizione possa aiutarci a risolvere i nostri problemi – commenta, dal banco delle scarpe, Carlo Vignola - nel campo dell’abbigliamento, ormai, manca il 90% dell’incasso”. “Speriamo che in questo modo l’amministrazione si mobiliti – commenta ancora il signor Bolla – perché se non c’è assortimento di merce, questo mercato è destinato a morire”.

 

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