Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca Nizza Millefonti / Via Nizza

I lavoratori Wagon Lits non mollano: "Da anni uniamo il paese"

Hanno perso il lavoro ma non la speranza. Gli ex dipendenti della Wagon Lits, dopo essere saliti sul grattacielo Intesa Sanpaolo, hanno organizzato una raccolta firme a Porta Nuova, stazione in cui passeranno il capodanno

I lavoratori della Wagon Lits continuano a tenere viva l'attenzione sul loro caso. Dopo essere saliti, la scorsa settimana, sul grattacielo di Intesa Sanpaolo in costruzione in corso Vittorio Emanuele II ed aver ricevuto rassicurazioni dal sindaco di Torino Piero Fassino, hanno iniziato una raccolta firme all'interno della stazione di Porta Nuova, per avere anche la solidarietà della gente. Oltre al banchetto, a cui si avvicinano molte persone vicine agli ex dipendenti dell'azienda di vagoni letto, sono state sistemate alcune tende da notte, in cui gli ormai disoccupati passano la notte, e molti striscioni all'interno della stazione stessa.

"Passeremo anche il capodanno qui - dice Nicola, una delle tre persone salite sul grattacielo lo scorso 22 dicembre - Fassino ci ha dato delle rassicurazioni, ma noi vogliamo tenere viva la nostra questione". Sulle possibilità lavorative che si prospettano per loro, "c'è la possibilità di un riassorbimento all'interno di Trenitalia stessa, visto che conosciamo il lavoro, che abbiamo svolto fino al termine del nostro contratto", oppure - quello che tutti loro si augurano - "un reinserimento dei vagoni letto con il ripristino della loro figura professionale". In ogni caso stanno ben attenti all'evolversi della situazione a livello dirigenziale e governativo e "se nulla si muoverà a gennaio faremo un altro gesto per attirare l'attenzione, perché non intendiamo mollare".

A tutti i passanti alla stazione di Porta Nuova viene anche dato un volantino in cui è spiegato il perché di questa loro raccolta firme. "Non si sono solo persi 836 posti di lavoro, ma tutti gli italiani hanno perso una parte di libertà e diritto - scrivono -. La libertà di potersi spostare dal nord al sud e viceversa, scegliendo il mezzo di trasporto in funzione delle proprie possibilità economiche. Tutto ciò solo per strategie di mercato".

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