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Cronaca

Parte il progetto "zonizzazione", per migliorare la qualità dell'aria

Approvato dal ministero dell'Ambiente, prevede la diminuzione delle stazioni di rilevamento, divise in quattro zone. Continuano invece a superare i limiti le polveri sottili

Sta per partire in Piemonte il progetto di "zonizzazione", approvato dal ministero dell'Ambiente per il rilevamento della qualità dell'aria, che prevede la diminuzione da 66 a 42 delle stazioni di rilevamento, con la divisione in quattro zone: l'agglomerato (con 32 Comuni), la pianura, la collina e la montagna. La novità è emersa dal Tavolo regionale permanente per la Qualità dell'aria, i cui lavori sono stati coordinati dall'assessore Roberto Ravello presso la sede dell'assessorato regionale all'Ambiente.

Rispetto agli anni passati, la situazione della qualità dell'aria è migliorata soprattutto per quanto riguarda il Biossido di zolfo, il Monossido di carbonio, il Benzene e i Metalli in cui il rispetto dei limiti risulta garantito su tutto il territorio regionale, secondo gli ultimi dati Arpa, raccolti nella relazione dell'Ambiente 2011.

A destare preoccupazione sono invece le polveri sottili, il Biossido di azoto e l'Ozono, che in alcune zone del Piemonte superano i limiti imposti dalla normativa europea. Per le Pm10 in particolare, a fronte dei 35 superamenti consentiti nell'arco dell'anno, se ne registrano da 38 a Druento-La Mandria fino a 131 a Torino-Grassi. "Le analisi di scenario - commenta Ravello - rappresentano una rivoluzione nell'impostazione metodologica e un ribaltamento culturale nell'approccio amministrativo. Consentiranno di passare da un modello di rilevamento dati a un modello previsionale capace di simulare effetti e azioni che si intendono adottare, e eventualmente ricalibrare azioni già messe in atto".


(ANSA)

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