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I volontari di Barriera ripuliscono i muri "Via il degrado dal quartiere"

Una squadra di pensionati cancellerà le scritte lasciate durante gli ultimi raid anarchici. All'iniziativa potrebbero partecipare anche alcuni commercianti

Muri pieni di scritte, la metà delle quali di chiara matrice anarchica. Scritte cariche di odio e di inviti alla rivolta, insulti, dediche amorose e graffiti. Si può trovare di tutto e di più tra i palazzi della periferia nord di Torino. Un territorio segnato dalle rivolte dei centri sociali, come testimoniano gli atti di vandalismo presenti sui muri. Il sogno, però, c’è. Ed è quello di cancellare le scritte rendendo il borgo più pulito. A trasformare il sogno in realtà sarà una squadra di imbianchini volontari che cancellerà i graffiti e le oscenità dai muri.

Un progetto che vedrà all’opera sei persone, queste al momento quelle reclutate. Entrando più nel dettaglio possiamo dire che si tratta di cinque pensionati e di un ragazzo disoccupato. Le classiche persone che incontriamo ogni giorno, mentre andiamo a fare la spesa al mercato o mentre andiamo in posta a pagare la bolletta della luce. Tutti i componenti verranno equipaggiati di un kit – indispensabile - composto da guanti, mascherine, pennelli e vernice. All’iniziativa potrebbero partecipare anche alcuni commercianti che si occuperanno di fornire parte del materiale. Magari quello in esubero.

Un’iniziativa che richiama alla mente quella dello scorso febbraio quando un gruppo di residenti scese in strada per ripulire i muri dopo gli ultimi raid degli antagonisti che avevano lasciato nel quartiere una scia incredibile di degrado e devastazione. “La rinascita di un quartiere può trovare sfogo in iniziative come questa – ha spiegato il coordinatore all’Urbanistica della circoscrizione Sei Fabrizio Genco –. Chi scrive sui muri offende noi, i vicini di casa, i vecchietti che incontrano al bar per un caffè. Al momento non posso far altro che ringraziare le persone che parteciperanno al progetto sperando che possano aumentare di settimana in settimana”.

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