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Torna Puliamo il Mondo, nel mirino il Sangone e il parco Colletta

Si apre domani la 21esima edizione di "Puliamo il mondo", la campagna di valorizzazione dell'ambiente nata a Sidney nel 1989. A Torino si passeranno al setaccio i parchi

Le sponde del Sangone, piene zeppe di rifiuti, rappresentano l’ennesima emergenza igienico-sanitaria della città di Torino. Ed è proprio dal torrente che bacia Mirafiori e la zona sud di Torino partirà la ventunesima edizione di Puliamo il Mondo, la campagna di valorizzazione dell'ambiente nata a Sidney nel 1989 e portata in Italia da Legambiente nel 1993. Tutte le iniziative cominceranno domani e si concluderanno nel tardo pomeriggio di domenica. A presentare il progetto alla cascina Marchesa del parco della Pellerina ci hanno pensato l’assessore all’Ambiente della Provincia di Torino Roberto Ronco, l’assessore al Verde della Città Enzo Lavolta, il presidente del consorzio EcoTyre Enrico Ambrogio e Francesca Galante, responsabile delle campagne di Legambiente in Piemonte e Valle d’Aosta.

Del resto basta transitare nei pressi del campo nomadi, lungo corso Unione Sovietica, per scovare l’immondizia che da anni sta avvelenando le acque del torrente creando non pochi problemi alla flora e alla fauna. Rifiuti di ogni sorta tra cui spuntano persino alcuni elettrodomestici, centinaia di pneumatici, bottiglie di plastica e diversi giocattoli. Ma non è tutto. In passato sono state trovate moto e quad incastrati tra un albero e l’altro. Le associazioni al lavoro cercheranno dunque di porre l’attenzione sul grave problema dell’abbandono dei rifiuti. Ma la vera difficoltà sarà soprattutto quella di impedire il passaggio ai furbi. Dello steccato di legno, che una volta impediva il transito ai mezzi, attualmente rimane ben poco. Nessuno, nonostante le segnalazioni, si è mai preoccupato di realizzarne uno nuovo, magari più resistente.

In occasione della tre giorni torinese il Comune ha deciso di promuovere anche delle attività all’interno dei parchi Carrara e Colletta. Alla Pellerina sarà installato un InfoContainer sull’impronta ecologica corredato da un apposito tavolo con materiali di riciclo forniti dal museo A come Ambiente. Al parco della Colletta, invece, verrà trattato il tema dei rifiuti e della biodegradabilità. Ai presenti toccherà implementare l’arredo urbano dell’area barbecue con in mano soltanto dei copertoni e un libretto delle istruzioni con cui realizzare fioriere, altalene, tavoli e portabici.

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