menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Occupazioni, emesse 29 misure cautelari per violenza a p.u. e sequestro di persona

I soggetti sono responsabili a vario titolo di interruzione di pubblico servizio, resistenza e violenza aggravata a pubblico ufficiale, violenza aggravata in concorso, sequestro di persona ed invasione di terreni

A seguito di una serie di episodi delittuosi verificatisi in occasione di azioni volte ad impedire o ostacolare l'esecuzione di provvedimenti di recupero di immobili occupati abusivamente, la Polizia di Stato ha eseguito 29 misure cautelari nei confronti degli esponenti del movimento anarchico.

Nello specifico, gli agenti hanno eseguito 9 custodie cautelari in carcere, 4 misure cautelari degli arresti domiciliari, 3 misure cautelari del divieto di dimora sul territorio del comune di Torino, un obbligo di dimora nel comune di residenza ed un obbligo quotidiano di presentazione alla PG. Tutte le misure cautelari sono state emesse a seguito di episodi dove i responsabili sono accusati a vario titolo di interruzione di pubblico servizio, resistenza e violenza aggravata a pubblico ufficiale, violenza aggravata in concorso, sequestro di persona ed invasione di terreni.

I reati suddetti sono stati compiuti in un periodo pari a due anni, dal settembre 2012 al gennaio 2014. I destinatari sono in prevalenza appartenenti al movimento anarchico che fa capo al locale centro sociale “Asilo Principe di Napoli” di via Alessandria 12 ed al posto occupato di via Lanino 2, in cui sono soliti gravitare anche soggetti provenienti da altre province. In tal senso, sono stati emessi dal GIP coerenti provvedimenti di divieto di dimora in Torino e di obbligo di dimora nel comune.

Sono stati colpiti dai provvedimenti restrittivi anche gli anarchici Niccolò B., Claudio A. e Chiara Z., rispettivamente destinatari della misura cautelare in carcere, i primi 2, e della misura cautelare degli arresti domiciliari, la donna. Come noto, i predetti sono attualmente detenuti poiché ritenuti responsabili dell’attentato al cantiere Tav di Chiomonte del 13/14 maggio 2013.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TorinoToday è in caricamento