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La Provincia: "Lo Stato non paga", ingiunzione per 103 milioni

Il presidente della provincia di Torino Antonio Saitta si accoda a quanto già fatto dalle province di Venezia, Padova, Treviso e Teramo per ottenere i soldi dallo Stato

La Provincia di Torino sceglie le vie legali, e con un decreto di ingiunzione chiede dallo Stato il pagamento di debiti per 103 milioni di euro. Si tratta, in particolare, di fondi per l'esercizio delle funzioni in materia di scuole secondarie, di viabilità e per il personale collegato ai servizi.

“Fino ad ora - spiega Antonio Saitta, presidente della Provincia e anche dell’Upi - abbiamo gestito i crediti nella logica della collaborazione istituzionale, ora il presupposto sembra vacillare”. Saitta ha dato mandato all'avvocato Carlo Emanuele Gallo. “Il decreto ingiuntivo nei confronti dello Stato – prosegue il presidente Saitta - rappresenta la richiesta estrema di quanto abbiamo più volte sollecitato in termini di cassa: riguarda crediti che risalgono in alcuni casi al 1998".

L’assessore al Bilancio della Provincia Marco D’Acri spiega che, una volta incassate, queste risorse "consentirebbero di anticipare anche nel 2013 i pagamenti alle agenzie di formazione professionale, che versano in condizioni drammatiche a causa dei ritardi della Regione Piemonte".

Attraverso un decreto ingiuntivo – ricorda Saitta – sono già cinque le provincie italiane che si sono viste riconoscere i crediti delo Stato: Venezia (44 milioni), Padova (36 milioni), Treviso (24 milioni), Teramo (15 milioni) e Arezzo (10 milioni).

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