Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Barca / Lungo Stura Lazio

Lungo Stura Lazio non cambia, nonostante la protesta

A denunciare l'emergenza topi e rifiuti tra le baracche del campo abusivo è il consigliere provinciale dell'Idv Raffaele Petrarulo. "Quella baraccopoli è una polveriera che ha finito per mettere in ginocchio Barca e Bertolla"

L'emergenza rom in lungo Stura Lazio torna sotto i riflettori, questa volta non del Comune ma della Provincia di Torino. Il consiglio provinciale è stato chiamato ad esprimersi su un documento che porta la firma del capogruppo dell'Idv Raffaele Petrarulo. Due anni dopo la maxi bonifica operata dai giovani volontari di Terra del Fuoco il campo nomadi abusivo nato sulle sponde dello Stura continua a presentare una serie di criticità che sembrano ben lontane dall’essere risolte. In primis la questione delle discariche e dei topi, come constatato dalle istituzioni durante i numerosi sopralluoghi effettuati in questi ultimi mesi.

Proprio gli ingressi della baraccopoli continuano a mostrare il loro lato peggiore, valanghe di rifiuti accatastati e bambini intenti a scaricare sacchi pieni d’immondizia sopra altra immondizia. Dentro il campo la solita emergenza sanitaria con grossi topi a passeggio tra le casette e il fango a dividere gli accessi dei tuguri. Baracche in legno e lamiera che stanno in piedi per miracolo. Con l’incubo pioggia onnipresente. “Mi piacerebbe sapere se è stato rinnovato il protocollo d'intesa con la Regione Piemonte e la città di Torino – denuncia il consigliere dell’Idv Petrarulo -. Ormai quello di lungo Stura Lazio è diventato un problema di tutta la città e non solo di una circoscrizione. La Sesta per la precisione. Servono provvedimenti efficaci e non chiacchiere, i cittadini hanno ufficialmente perso la pazienza. E anche la fiducia nelle istituzioni”.

Dopo la maxi protesta dello scorso giugno – con i quartieri in strada a protestare - il clima è tornato quello di sempre. Alle parole non sono seguiti i fatti. Colpa anche del mancato arrivo dei 5 milioni promessi da Roma. “Quella baraccopoli è una polveriera che ha finito per mettere in ginocchio i residenti e i commercianti di Barca e Bertolla – continua Petrarulo -. La gente non ne può più e qualcuno dovrà prendersi la briga di risolvere il problema. Prima che succeda qualcosa di ancora più grave”.

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